San Giovanni in Fiore, il centrodestra attacca Barile dopo il Consiglio comunale
L’opposizione rivendica un atteggiamento costruttivo sugli atti tecnici, ma contesta le risposte del sindaco alle interrogazioni. Ambrogio annuncia l’intenzione di presentare querela
I consiglieri comunali dei gruppi di centrodestra tracciano un bilancio critico della seduta del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore del 30 luglio. In una dichiarazione congiunta, la minoranza rivendica di avere affrontato i lavori «con responsabilità istituzionale e spirito costruttivo».
Sui punti di natura tecnica iscritti all’ordine del giorno, riguardanti la definizione agevolata delle entrate, il Piano economico finanziario del servizio rifiuti, le tariffe Tari e altri atti amministrativi, l’opposizione sostiene di avere garantito il proprio contributo, favorendo l’approvazione dei provvedimenti nell’interesse della comunità.
Le critiche alle risposte del sindaco
Diverso il giudizio espresso sulle risposte fornite dal sindaco Antonio Barile alle dieci interrogazioni presentate dalla minoranza su concorsi, servizi sociali, occupazione, impianti sportivi, organizzazione amministrativa e gestione dell’Ente.
Secondo i consiglieri di centrodestra, il primo cittadino avrebbe evitato di entrare nel merito di numerose questioni, spostando l’attenzione su argomenti non direttamente collegati alle domande e lasciando senza risposta diversi quesiti. L’opposizione contesta inoltre quello che definisce un atteggiamento nervoso tenuto durante una parte significativa del confronto consiliare.
Le tensioni in Aula e l’annuncio di querela
Nel documento politico vengono riferite anche alcune frasi che il sindaco avrebbe pronunciato durante la seduta nei confronti del presidente del Consiglio comunale e di imprese ritenute vicine ad altri orientamenti politici.
Secondo la ricostruzione fornita dall’opposizione, Barile avrebbe prospettato la revoca di appalti pubblici e rivolto espressioni minacciose al presidente del Consiglio comunale, Ambrogio. Quest’ultimo avrebbe annunciato l’intenzione di procedere per vie legali. Si tratta di dichiarazioni riportate dai gruppi di minoranza e destinate a essere eventualmente verificate nelle sedi competenti.
«Il Consiglio svolge una funzione di controllo»
«I cittadini meritano risposte, dati, atti amministrativi e tempi certi», affermano i consiglieri, ricordando che il Consiglio comunale esercita una funzione di controllo prevista dalla legge e dallo Statuto.
La minoranza accusa il sindaco di considerare le interrogazioni come un fastidio politico e non come uno strumento di trasparenza. Nel corso della seduta, il presidente Ambrogio avrebbe richiamato più volte il pubblico presente e, nei momenti più concitati, anche lo stesso primo cittadino al rispetto del regolamento, dei tempi e del ruolo dei consiglieri.
La disponibilità sui temi occupazionali
L’opposizione conferma invece la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale per affrontare le numerose situazioni di precarietà lavorativa presenti a San Giovanni in Fiore.
I gruppi di centrodestra dichiarano di voler sostenere ogni iniziativa utile presso la Regione Calabria e le altre istituzioni competenti, sottolineando la necessità di un’azione condivisa e di risultati concreti sui temi del lavoro.
Apprezzamento per Iaquinta e Belcastro
Nel documento trovano spazio anche valutazioni positive. I consiglieri hanno apprezzato la relazione dell’assessore comunale al Bilancio, Giuseppe Iaquinta, sulle riscossioni e sulle tariffe, definendola puntuale e utile al confronto istituzionale.
Favorevole anche il giudizio sulle rassicurazioni fornite dall’assessore Giuseppe Belcastro in merito alla ripresa del servizio del Centro “Dopo di Noi”, ritenuto una risposta importante per le famiglie interessate.
La solidarietà a lavoratori, associazioni e Polizia locale
La dichiarazione si conclude con un nuovo attacco politico al sindaco, accusato di ricorrere continuamente a riferimenti al passato e ai problemi di bilancio senza fornire, secondo l’opposizione, spiegazioni dettagliate sulle scelte dell’attuale Amministrazione.
I consiglieri esprimono infine solidarietà alle associazioni sportive, al comandante della Polizia locale e ai lavoratori privati del polo museale, che ritengono siano stati sminuiti o attaccati dal primo cittadino durante il confronto consiliare.