Vincenzo Mazzei
Vincenzo Mazzei

Il rischio più grande per i territori montani è l’isolamento politico e istituzionale. È questo il messaggio lanciato da Vincenzo Mazzei e Marco Bussone, intervenuti in occasione dell’Assemblea di primavera che ha riunito i sindaci delle aree interne calabresi.

Secondo Uncem, i piccoli Comuni non possono più permettersi di agire in ordine sparso, schiacciati da dinamiche politiche che spesso li lasciano ai margini. La vera sfida è costruire una rete capace di rafforzare il peso decisionale dei territori.

Superare individualismi e retorica

Nel dibattito è emersa la necessità di abbandonare la retorica dei “sindaci-eroi” e di guardare alla realtà con maggiore concretezza.
I piccoli Comuni, viene sottolineato, non sono automaticamente un valore in sé: lo diventano quando riescono a collaborare, condividere risorse e costruire strategie comuni. Solo attraverso il lavoro collettivo è possibile garantire servizi, sviluppo e rappresentanza ai cittadini delle aree montane.

Un disegno di legge per rilanciare l’Appennino

Proprio in questa direzione si inserisce il disegno di legge presentato da Uncem Calabria insieme a Uncem. L’obiettivo è ricostruire un sistema di enti locali capace di operare in maniera coordinata, valorizzando le aree appenniniche e sostenendo chi vive e lavora nei territori montani. Una proposta che punta a superare le frammentazioni e a costruire una visione condivisa di sviluppo.

Il ruolo della Regione Calabria

Uncem chiede alla Regione Calabria un cambio di passo, con politiche più lungimiranti rispetto al passato. Secondo i promotori, è necessario che Consiglio e Giunta regionale assumano un impegno concreto, sostenendo il disegno di legge e mettendo la montagna al centro dell’agenda politica, al di là degli annunci.

L’appello ai rappresentanti istituzionali

L’invito è rivolto a tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale affinché sostengano il percorso avviato. I sindaci delle aree montane, riuniti in assemblea, hanno ribadito la volontà di credere in un progetto comune, chiedendo però un supporto reale e continuo da parte delle istituzioni regionali.

La montagna, concludono Mazzei e Bussone, non può più restare solo un tema di discussione: è il momento di passare dalle parole ai fatti, costruendo un futuro basato sulla cooperazione e sulla responsabilità condivisa.