La notte appena trascorsa è stata tra le più difficili delle ultime settimane in Calabria, con piogge intense che hanno provocato l’ingrossamento di numerosi corsi d’acqua, smottamenti, caduta di alberi e interruzioni della viabilità in più aree del territorio.

A tracciare il quadro della situazione è il direttore generale del Dipartimento della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, che ha spiegato come le precipitazioni abbiano fatto crescere rapidamente il livello di diversi fiumi, tra cui il Crati, il Busento, lo Jassa e il Savuto, causando disagi e situazioni di pericolo in varie zone della regione.

Particolarmente delicata la situazione nel Cosentino, dove l’esondazione del fiume Jassa ha isolato alcune persone, successivamente raggiunte a piedi dalle squadre di soccorso. Secondo quanto riferito dalla Protezione civile, non si registrano situazioni di pericolo di vita e sono in corso le operazioni per mettere in sicurezza gli abitanti coinvolti.

Squadre sul territorio e coordinamento con i sindaci

Le strutture operative della Protezione civile sono impegnate senza sosta, con squadre dislocate soprattutto nell’area di Corigliano-Rossano e nella zona di Sibari, considerata particolarmente sensibile per la presenza della foce del Crati e per le criticità idrauliche che si verificano in caso di piogge persistenti.

Costarella ha sottolineato come il lavoro stia proseguendo in stretto coordinamento con i sindaci dei comuni interessati, invitando la popolazione alla massima attenzione e cautela. Attiva anche la sala operativa regionale, raggiungibile attraverso il numero verde dedicato alle emergenze.

Mareggiate e allagamenti sull’Alto Tirreno cosentino

Le difficoltà non hanno riguardato soltanto l’entroterra. Sul versante tirrenico, le forti mareggiate accompagnate dalle piogge hanno provocato allagamenti consistenti nei comuni di Santa Maria del Cedro e Grisolia, dove l’acqua ha invaso lungomare, parcheggi e aree pubbliche attrezzate.

Le amministrazioni comunali hanno disposto la chiusura dei lungomare e l’interdizione del traffico veicolare e pedonale nelle zone più esposte, mentre in alcuni punti l’acqua ha raggiunto i sottopassi sotto la statale Tirrena inferiore, arrivando fino agli ingressi al piano terra di alcune abitazioni.

Frane e strade chiuse nel Catanzarese, scuole sospese in alcuni centri

Situazione complessa anche nella provincia di Catanzaro, dove i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco e al personale Anas, sono impegnati in numerosi interventi di soccorso e messa in sicurezza.

A Marcellinara uno smottamento ha reso impraticabile la statale 19 in direzione Tiriolo, mentre tra Marcellinara e Settingiano la strada provinciale 19 è stata chiusa a causa dei gravi danni al manto stradale. A Fossato Serralta una frana ha bloccato completamente la statale 109, riaperta dopo alcune ore grazie agli interventi di emergenza.

Un ulteriore smottamento ha interessato la provinciale 40 tra Gimigliano e Catanzaro, con la chiusura della strada principale che ha reso necessario sospendere le lezioni nelle scuole per l’impossibilità degli studenti di raggiungere gli istituti in condizioni di sicurezza.

Sempre a Gimigliano, l’allagamento dell’area circostante ha costretto a interdire l’accesso alla Basilica Minore della Madonna di Porto, completamente circondata dall’acqua e costantemente monitorata per prevenire ulteriori rischi.

Una situazione in continua evoluzione

Anche nel capoluogo Catanzaro si sono registrate situazioni critiche, tra cui il crollo di un muro di cinta in via Molè, nei pressi del sottopasso che collega la zona a Germaneto, dove le pattuglie sono intervenute per mettere in sicurezza l’area e regolare la viabilità.

Il maltempo continua a mantenere in allerta l’intero sistema di protezione civile regionale. Le prossime ore restano decisive, con l’attenzione concentrata sull’evoluzione delle precipitazioni e sui livelli dei fiumi, mentre squadre e mezzi proseguono senza sosta le attività di monitoraggio e soccorso sul territorio.