Il Mulino del Palazzo rappresenta uno dei luoghi simbolo della storia produttiva e sociale di Cerchiara di Calabria. Inserito nel tessuto del centro storico, il mulino racconta un tempo in cui l’economia locale era profondamente legata all’agricoltura e alla trasformazione dei cereali. Per generazioni ha svolto una funzione essenziale per la comunità, diventando punto di riferimento non solo economico, ma anche di incontro e scambio tra le famiglie del territorio.

Un’opera legata all’acqua e al lavoro contadino

Come molti mulini tradizionali calabresi, anche il Mulino del Palazzo sfruttava la forza dell’acqua per azionare le macine in pietra. Un sistema ingegnoso, frutto di conoscenze antiche, che permetteva di trasformare il grano in farina destinata al consumo quotidiano. Attorno a questa attività ruotava una parte importante della vita rurale: il conferimento dei sacchi di grano, l’attesa delle macinature, i rapporti di fiducia tra mugnai e contadini. Il mulino era così parte integrante di un’economia circolare, legata ai ritmi delle stagioni e della terra.

Tra abbandono e riscoperta del patrimonio

Con il progressivo spopolamento dei borghi e il cambiamento dei modelli produttivi, il Mulino del Palazzo ha conosciuto una fase di declino, comune a molte strutture storiche simili. Negli ultimi anni, però, è cresciuta l’attenzione verso questi luoghi come patrimonio da tutelare e valorizzare. Il mulino è oggi riconosciuto come testimonianza materiale della memoria collettiva, capace di raccontare alle nuove generazioni il lavoro, la fatica e l’ingegno che hanno segnato la storia di Cerchiara di Calabria. Inserito nel contesto del Parco Nazionale del Pollino e del borgo di Cerchiara di Calabria, il Mulino del Palazzo può diventare un elemento strategico per un percorso di valorizzazione culturale e turistica. Recuperare e raccontare questi luoghi significa rafforzare l’identità del territorio, puntando su una narrazione che unisce storia, ambiente e tradizioni. Un patrimonio silenzioso, ma ancora capace di parlare, che merita attenzione e progetti concreti per tornare a essere parte viva della comunità.