Accertamenti e cartelle a Cosenza, il duro attacco di Giacomo Mancini al Comune
Un reel sui social denuncia presunti errori e un sistema di riscossione che penalizzerebbe cittadini e imprese
Un nuovo reel di denuncia è stato pubblicato sui canali social di Giacomo Mancini, dirigente del Pd Calabria ed ex deputato socialista. Il video, girato davanti al Municipio di Cosenza, prende di mira il sistema di riscossione del Comune di Cosenza, accusato di fare “cassa” attraverso l’invio massivo di avvisi di accertamento e cartelle esattoriali.
La domanda che apre il reel
Nel filmato Mancini intercetta un sentimento diffuso in città, aprendo con una domanda diretta: molti cosentini, afferma, starebbero ricevendo in queste settimane avvisi di accertamento comunali e cartelle di Municipia. Da qui l’annuncio di voler spiegare “come fanno cassa su cittadini e imprese”, secondo la sua ricostruzione.
Le accuse al sindaco Caruso
L’esponente socialista attacca frontalmente il sindaco Franz Caruso, sostenendo che l’aumento delle entrate servirebbe a coprire esigenze di bilancio. Nel video Mancini parla di un sistema che colpirebbe famiglie e attività economiche con richieste di pagamento relative a tributi comunali come Imu, Tari e servizio idrico, accusando l’amministrazione di scaricare il peso sui contribuenti.
Importi elevati e presunti errori
Uno dei punti centrali della denuncia riguarda la correttezza degli accertamenti. Mancini sostiene che gli importi richiesti siano spesso elevati ma basati su presupposti fragili o errati: magazzini senza utenze, attività cessate da tempo o annualità già pagate. Secondo quanto affermato nel reel, ottenere una rettifica sarebbe estremamente difficile, con scarse risposte alle comunicazioni e tempi lunghi per fissare appuntamenti.
Il ricorso come unica strada
Nel video viene descritto quello che Mancini definisce un vero e proprio percorso a ostacoli per chi intende difendersi. A suo dire, l’unica soluzione efficace sarebbe il ricorso alla Commissione tributaria, con il costo aggiuntivo dell’assistenza legale. In caso contrario, avverte, i contribuenti rischierebbero misure come il fermo amministrativo dell’auto o il pignoramento del conto.
Il rischio per i conti futuri del Comune
Mancini definisce “inaccettabile” l’atteggiamento dell’amministrazione comunale e sostiene che questa linea possa avere ripercussioni anche sui conti futuri del Comune. Secondo la sua tesi, i ricorsi che vedrebbero l’ente soccombente finirebbero per creare un buco di bilancio destinato a ricadere sulle prossime generazioni.
L’appello a equità e trasparenza
Il reel si chiude con un appello a cambiare rotta. Mancini chiede un fisco comunale più giusto, equo e trasparente, capace di stare dalla parte di cittadini e imprese e non contro di loro. Un messaggio che rilancia il confronto politico sulla gestione delle entrate comunali e sul rapporto tra amministrazione e contribuenti a Cosenza.