Omicidio nella Sibaritide, vertice in Prefettura per fermare la violenza criminale
Dopo l'agguato costato la vita a Silvana Sibarelli, le istituzioni valutano il rafforzamento dei controlli e nuovi presidi di sicurezza. Il sindaco Iacobini lancia un appello ai cittadini affinché vincano la paura e denuncino

Rafforzare la presenza delle forze dell'ordine e intensificare le attività investigative nella Sibaritide dopo il grave episodio di sangue avvenuto nei giorni scorsi. È questo l'obiettivo del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi questa mattina nella Prefettura di Cosenza su convocazione della prefetta Rosa Maria Padovano, anche a seguito della richiesta avanzata dal sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini. Al centro dell'incontro, l'agguato di venerdì sera in contrada Lattughelle, nel quale ha perso la vita Silvana Sibarelli, 64 anni, mentre è rimasto ferito il compagno, Damiano Pepe, anche lui 64enne, considerato dagli investigatori un elemento di rilievo della criminalità organizzata della Sibaritide.
Al vaglio nuovi presidi di legalità e una maggiore presenza investigativa
Alla riunione, presieduta dalla prefetta Padovano, hanno partecipato il questore di Cosenza, Antonio Borrelli, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza, un rappresentante dell'amministrazione provinciale, il sindaco di Cosenza Franz Caruso e il primo cittadino di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini. Nel corso del confronto è intervenuto anche monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana. L'incontro ha confermato l'attenzione delle istituzioni verso la situazione della sicurezza nella Sibaritide, con particolare riferimento alla necessità di potenziare le attività investigative. Tra le ipotesi esaminate figura anche la possibilità di utilizzare immobili nella disponibilità del Comune di Cassano per realizzare nuovi presidi di legalità e sicurezza. Si tratta di soluzioni ancora in fase di valutazione, sulle quali saranno effettuati ulteriori approfondimenti tecnici e operativi nei prossimi giorni.
L'appello del sindaco Iacobini ai cittadini: «Vincere la paura e denunciare»
Al termine del vertice, il sindaco Gianpaolo Iacobini ha espresso apprezzamento per l'impegno della Prefettura e delle forze dell'ordine, sottolineando come l'incontro abbia confermato l'elevato livello di attenzione riservato alle vicende della Sibaritide. Il primo cittadino ha ringraziato la prefetta Padovano e i vertici provinciali di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza per la sensibilità dimostrata e per il lavoro quotidiano a tutela della sicurezza. Iacobini ha quindi rivolto un appello alla comunità cassanese, invitando i cittadini a non lasciarsi sopraffare dalla paura, dalla rassegnazione e dal silenzio. Un richiamo alla collaborazione con le istituzioni e alla necessità di denunciare comportamenti illeciti e attività criminali, affinché la risposta alla violenza possa tradursi in un impegno collettivo per la legalità e la sicurezza del territorio.