Sono stati ufficialmente annunciati i vincitori della quattordicesima edizione del Premio Sila ’49, uno dei riconoscimenti culturali più storici e prestigiosi del Mezzogiorno. Per la sezione Letteratura il premio è stato assegnato a Matteo Nucci con il romanzo “Platone: una storia d’amore”, pubblicato da Feltrinelli. L’opera ripercorre la vita del filosofo greco attraverso una narrazione che intreccia passione, filosofia e dimensione umana.

Per la sezione Saggistica “Marta Petrusewicz” il riconoscimento va invece a Tommaso Greco con “Critica della ragione bellica”, saggio dedicato ai temi della pace, della guerra e della crisi degli equilibri democratici contemporanei. Il Premio alla Carriera è stato assegnato al musicista Paolo Fresu, figura centrale del jazz europeo e protagonista di un lungo percorso artistico e civile.

Tre giorni di incontri tra Cosenza e la Sila

Il programma conclusivo della manifestazione si svolgerà dal 5 al 7 giugno tra Cosenza e Camigliatello Silano con incontri pubblici, lectio magistralis e momenti dedicati alla memoria culturale del territorio.

Ad aprire il calendario sarà, il 5 giugno a Cosenza, l’incontro con Tommaso Greco. Il giorno successivo, nella sede della Fondazione Premio Sila a Camigliatello, verrà ricordata la figura della storica Marta Petrusewicz con un appuntamento dedicato alla sua eredità scientifica e intellettuale. Sempre il 6 giugno è previsto anche un dialogo con Tomaso Montanari sul tema della memoria e della contemporaneità culturale.

La giornata conclusiva del 7 giugno ospiterà a Palazzo Arnone la lectio magistralis di Paolo Fresu e, in serata, la cerimonia ufficiale di premiazione condotta dalla giornalista Ritanna Armeni.

Il Premio Sila conferma il suo ruolo nel panorama culturale nazionale

Nato nel 1949 a Cosenza, il Premio Sila rappresenta una delle più antiche istituzioni letterarie italiane. Nel corso della sua storia ha coinvolto figure di primo piano della cultura nazionale e internazionale, contribuendo alla valorizzazione di autori, intellettuali e opere di rilievo civile e sociale.

Oggi il Premio continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale italiano attraverso un dialogo costante tra letteratura, arte, storia e impegno civile. L’edizione 2026 conferma questa identità, proponendo un programma che unisce riflessione contemporanea, memoria storica e apertura internazionale.