Dopo oltre un mese dalla missiva inviata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per chiedere la modifica delle fermate Flixbus e Itabus a Castrovillari, il capogruppo in consiglio regionale di "De Magistris Presidente", Ferdinando Laghi, torna a sollecitare la questione inviando una nuova missiva, interessando anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, su una questione che continua a creare grossi disagi per i cittadini.



Com'era stato fatto notare già nella nota del 13 ottobre scorso, Laghi sottolinea come



Castrovillari rappresenti «il capoluogo dell'hinterland di riferimento e che detta circostanza è sempre stata funzionale a consentire ai passeggeri di usufruire dei servizi necessari nonché di attendere le coincidenze locali per raggiungere i paesi non collegati con la tratta nazionale.



Tuttavia -scrive Laghi-, per come è possibile consultare sulle pagine internet delle società Flixbus e Itabus, la fermata da e per Castrovillari è collocata nei pressi di Frascineto, pur rimanendo ancora in territorio di Castrovillari, ma distante oltre sette chilometri dall'autostazione, sita nel centro abitato».


Sebbene l'ubicazione corrisponda all'uscita autostradale "A2 Frascineto Castrovillari", Laghi fa notare che è «sprovvista di qualsivoglia servizio, di collegamenti con i trasporti locali e regionali, e determina situazioni di disagio e pericolo per le auto di chi deve necessariamente accompagnare sul posto i passeggeri».


A tutto ciò, inoltre, si aggiunge anche «la pericolosa manovra che gli autobus effettuano, in perfetta violazione del Codice della strada. Sarebbe il caso di dire -commenta Laghi- che oltre al danno del disagio, anche la beffa sull'aumento dei rischi a causa delle manovre effettuate dai mezzi».



«Infine -evidenzia-, è di questi giorni la notizia della denuncia, da parte di un viaggiatore non vedente nei confronti di Flixbus, sulla resistenza a far viaggiare il disabile poiché "non accompagnato".




Da parte mia la massima solidarietà per i fatti denunciati. Lunedì, in Consiglio regionale verrà nominato il Garante per le persone con disabilità, istituito grazie alla legge regionale da me promossa. Sarà un passo ulteriore e importante per riconoscere diritti troppo spesso negati».