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Il meteo anomalo di inizio 2026 sta colpendo in modo particolare il Sud Italia, dove si sono concentrati tre nubifragi su quattro registrati sull’intero territorio nazionale. A evidenziarlo è un’analisi Coldiretti su dati Eswd, mentre è già partita la conta dei danni nelle campagne. Le regioni più colpite risultano Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, ma le conseguenze si fanno sentire anche in Calabria.

Campi sommersi e coltivazioni compromesse nel Mezzogiorno

Tra piogge intense, esondazioni e terreni invasi dall’acqua, sono migliaia gli ettari di coltivazioni finiti sott’acqua. Ortaggi, cereali e foraggi risultano tra le produzioni più danneggiate, mentre detriti e fango rendono difficile il recupero delle aree agricole. In alcune zone, la situazione è aggravata dalla fragilità del territorio e dalla mancata manutenzione dei sistemi di drenaggio.

Calabria tra grandinate e allagamenti nei campi agricoli

In Calabria si registrano effetti significativi del maltempo, in particolare nell’Alto Jonio Cosentino, dove violente grandinate hanno colpito i limoneti causando danni alle produzioni. Nel Crotonese, invece, acqua e fango hanno invaso i campi coltivati, compromettendo finocchi, fagioli sotto tunnel e altre colture orticole. Un quadro che mette in difficoltà numerose aziende agricole del territorio.

Rischi per le produzioni e per l’equilibrio agricolo

Il maltempo sta incidendo anche sul ciclo produttivo, con ripercussioni che potrebbero estendersi nei prossimi mesi. Le colture più sensibili rischiano di subire riduzioni significative, mentre il danneggiamento delle piante potrebbe compromettere le future rese. In altre regioni del Sud, come il Molise, si teme anche per le fioriture e per l’attività delle api, fondamentali per l’impollinazione.

Un’emergenza che evidenzia le fragilità del territorio

L’ondata di maltempo mette in luce ancora una volta le criticità strutturali del sistema agricolo e della gestione del territorio nel Mezzogiorno. In Calabria, come in altre regioni, la vulnerabilità delle campagne agli eventi estremi richiede interventi mirati per la prevenzione e la tutela delle produzioni.

La conta dei danni e le richieste del comparto agricolo

Mentre prosegue la stima dei danni, il settore agricolo guarda con preoccupazione alle conseguenze economiche di questa nuova emergenza climatica. Le imprese chiedono interventi concreti per sostenere le aziende colpite e per rafforzare le infrastrutture necessarie a fronteggiare fenomeni meteorologici sempre più frequenti e intensi.