Sanità calabrese, Madeo attacca “Annunci senza atti, il commissariamento non è finito”
La consigliera regionale del Pd denuncia lo stallo sulla gestione sanitaria e chiede chiarezza al Governo e alla Regione
“Ancora una volta i reel superano di gran lunga la realtà”. Con queste parole Rosellina Madeo interviene sul tema della sanità calabrese, denunciando l’assenza di un atto formale che sancisca la fine del commissariamento.
Secondo la vicepresidente della Commissione Sanità, agli annunci dello scorso 9 aprile non sono seguiti i provvedimenti concreti. Il Governo, infatti, non avrebbe ancora rilasciato la documentazione ufficiale necessaria per chiudere la gestione commissariale.
Uno stallo che blocca le decisioni
La situazione descritta è quella di un sistema fermo, dove le decisioni non vengono assunte né a livello nazionale né regionale.
Madeo parla apertamente di uno stallo che dura da settimane e che impedisce una gestione efficace della sanità. In questo contesto, il presidente della Regione si troverebbe impossibilitato a operare sia come commissario ad acta sia come assessore, con ricadute dirette sull’operatività del sistema sanitario.
Le criticità nei servizi sanitari
Nel frattempo, evidenzia la consigliera, restano le difficoltà nel garantire i livelli essenziali di assistenza.
I dati della Fondazione Gimbe indicano un punteggio di 177 su 300, un risultato che, secondo Madeo, fotografa una sanità regionale ancora distante dagli standard nazionali e caratterizzata da servizi discontinui, soprattutto nei territori.
Le priorità politiche al centro del confronto
Nel suo intervento, la rappresentante del Partito Democratico mette in discussione anche le priorità dell’azione politica, sottolineando come, parallelamente alle criticità sanitarie, procedano i percorsi legati all’autonomia differenziata.
Una contraddizione che, secondo Madeo, evidenzia la necessità di riportare al centro dell’agenda istituzionale la piena funzionalità del sistema sanitario regionale.
La richiesta di chiarezza
La presa di posizione si chiude con una richiesta esplicita di chiarezza e responsabilità istituzionale.
Per la consigliera regionale, è necessario superare rapidamente l’attuale fase di incertezza, restituendo alla Calabria una governance sanitaria definita e capace di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini.