L'Università della Calabria
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Due giornate per esplorare il fumetto non soltanto come linguaggio artistico, ma come strumento capace di raccontare conflitti, migrazioni, trasformazioni sociali, territori e attualità. Il 13 e 14 ottobre 2026 il Cinema Campus dell’Università della Calabria ospiterà “A figura intera. Cronache a fumetti”, rassegna organizzata dall’Area Socialità del Centro Residenziale e dedicata al graphic journalism, al fumetto di realtà e alle nuove forme del racconto per immagini. Il programma intreccerà cinema, giornalismo e illustrazione attraverso proiezioni, incontri con autori, presentazioni editoriali e performance dal vivo. Al progetto parteciperanno anche studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, chiamati a realizzare un reportage illustrato delle due giornate.

Da Peppe Valarioti al rapporto tra cinema e graphic journalism

La rassegna si aprirà martedì 13 ottobre alle 9 con la proiezione di Medma non si piega, film documentario di Gianluca Palma dedicato alla figura di Peppe Valarioti e alla sua battaglia contro la ’ndrangheta. Il documentario ricostruisce la storia del giovane dirigente politico di Rosarno ucciso nel 1980, attraverso testimonianze e materiali anche inediti. Dalle 11 alle 13, Chiara Macor guiderà invece un approfondimento sul rapporto tra cinema e graphic journalism attraverso opere che hanno affrontato memoria, guerre e contemporaneità: da Valzer con Bashir a Persepolis, passando per Flee e Tower. Nel pomeriggio, dopo i saluti istituzionali delle 15, spazio alle 15.30 all’incontro “Abitare il presente. Territori, comunità e sostenibilità nel reportage a fumetti”, con La Tram e Alessia Moretti. Dal racconto de I fantasmi di Rosarno all’anteprima di Abitare in equilibrio, il confronto, moderato da Raffaele Zinno, metterà al centro il modo in cui il fumetto può osservare territori e mutamenti sociali.

Migrazioni e diritti con Lelio Bonaccorso

Alle 17 sarà protagonista Lelio Bonaccorso con l’incontro “Salvare vite, raccontare storie”, moderato da Mariafrancesca D’Agostino. Il punto di partenza sarà il graphic novel Salvezza, per affrontare attraverso il disegno i temi delle migrazioni, dei diritti umani e del giornalismo sul campo. La prima giornata si concluderà alle 18.30 con “Disegnare il presente”, performance collettiva durante la quale fumettisti e illustratori realizzeranno dal vivo una lunga striscia ispirata a un tema di attualità. A seguire, sulla Terrazza TAU, aperitivo, dj set e live painting con gli studenti della Scuola di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Giuliana Sgrena racconta il sequestro di Baghdad

Il programma riprenderà mercoledì 14 ottobre con una nuova sessione mattutina dedicata al rapporto tra cinema e graphic journalism, ancora curata da Chiara Macor. Alle 15 sarà la volta della giornalista Giuliana Sgrena e dello sceneggiatore Luca Scornaienchi, protagonisti dell’incontro “Disegnare il sequestro, raccontare la guerra”. Al centro ci sarà il graphic novel pubblicato da Round Robin Editrice e dedicato al sequestro di Sgrena a Baghdad, una delle vicende più drammatiche del giornalismo italiano contemporaneo. L’incontro sarà moderato da Francesco Raniolo.

Dal fumetto politico alla Palestina

Alle 16.30 l’appuntamento “Attivismo politico e scelta responsabile” allargherà il confronto al ruolo del fumetto nell’informazione e nell’impegno civile. Interverranno alino, Claudio Calia, Federica Ferraro e Luca Ralli, portando esperienze diverse tra reportage, autoproduzione e racconto delle trasformazioni politiche e sociali. Durante l’incontro sarà inoltre presentato “Falasteen: Storia a fumetti della Palestina, dalla voce di Francesca Albanese”, edito da Round Robin e annunciato in uscita nel novembre 2026. A moderare sarà Giap Parini. Anche la seconda giornata terminerà alle 18.30 con una nuova performance di “Disegnare il presente”, prima degli appuntamenti conclusivi sulla Terrazza TAU.

A Giuliana Sgrena il primo Premio Marjane Satrapi

Uno dei momenti centrali della rassegna sarà l’assegnazione della prima edizione del Premio Marjane Satrapi, dedicato all’autrice, illustratrice e regista iraniana naturalizzata francese diventata celebre a livello internazionale soprattutto grazie a Persepolis. Un’opera autobiografica attraverso la quale Satrapi ha trasformato la propria esperienza personale in un racconto dell’Iran contemporaneo, dell’esilio, della condizione femminile e del rapporto tra individuo, società e potere. Il primo riconoscimento sarà conferito a Giuliana Sgrena, per il suo lavoro giornalistico sui conflitti, sulle ingiustizie e sulle realtà spesso escluse dal racconto pubblico. Il premio è stato disegnato da Marco Lucisano, illustratore e docente dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Due giorni per raccontare il presente da un’altra prospettiva

Con “A figura intera. Cronache a fumetti”, l’Università della Calabria costruisce così uno spazio nel quale il disegno incontra il giornalismo e il cinema diventa parte di una riflessione più ampia sulle forme contemporanee della testimonianza. Dalla ’ndrangheta alle migrazioni, dalla guerra alla Palestina, passando per il racconto dei territori e delle comunità, il fumetto viene portato fuori dalla dimensione esclusivamente narrativa per diventare lente attraverso cui osservare e interpretare la realtà.