Il Tribunale civile di Cosenza ha condannato l’ospedale “Santa Barbara” di Rogliano al pagamento di un risarcimento da oltre un milione di euro nei confronti dei familiari di un paziente deceduto dopo aver contratto gravi infezioni batteriche durante il ricovero per Covid-19. La vicenda risale al 2020.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’uomo era stato ricoverato in terapia intensiva per una forma severa di Covid, ma una perizia medico-legale disposta dal Tribunale avrebbe accertato che il decesso non fu causato esclusivamente dal virus. A incidere in maniera determinante sarebbero state infatti alcune infezioni nosocomiali, cioè contratte in ambiente ospedaliero.

Nel dettaglio, il paziente avrebbe contratto i batteri Klebsiella Pneumoniae e Acinetobacter Baumanii, considerati particolarmente pericolosi in ambito sanitario. Dopo il primo ricovero a Rogliano, l’uomo venne trasferito al policlinico di Germaneto, dove i medici individuarono l’infezione e avviarono una terapia antibiotica mirata. Tuttavia, il quadro clinico risultò ormai compromesso e il paziente morì il 18 gennaio 2021 per insufficienza cardio-respiratoria.

La giudice Maria Giovanna De Marco, della seconda sezione civile del Tribunale di Cosenza, ha stabilito che la struttura sanitaria non avrebbe adottato tutte le misure necessarie per prevenire e diagnosticare tempestivamente l’infezione. Nella sentenza si sottolinea come il rispetto dei protocolli sanitari avrebbe potuto evitare l’esito fatale.

Il risarcimento disposto ammonta a circa 1 milione e 150 mila euro, oltre interessi e spese legali. I giudici hanno inoltre evidenziato che le infezioni ospedaliere rappresentano un rischio prevedibile, soprattutto per pazienti fragili e sottoposti a ventilazione meccanica.

La notizia è stata rilanciata dal Corriere della Calabria, che cita come fonte principale proprio il Corriere della Sera.