Il presidente dell’Associazione dei magistrati della Corte dei Conti, Donato Centrone, interviene sul dibattito relativo al Ponte sullo Stretto di Messina, precisando che l’organo non esprime valutazioni politiche sui progetti. La Corte, ha spiegato, svolge esclusivamente un controllo di legittimità in base all’articolo 100 della Costituzione, verificando che gli atti rispettino le norme previste. Non si tratta dunque di un’opposizione al progetto, ma di una funzione istituzionale che riguarda specifici provvedimenti sottoposti a verifica preventiva.

Controllo obbligatorio per delibere e decreti senza il quale gli atti non sono efficaci


Centrone ha chiarito che alcuni atti, individuati dalla legge, devono ottenere il via libera della Corte per poter produrre effetti. Tra questi rientrano la delibera Cipess e il decreto del Ministero delle Infrastrutture di approvazione del progetto, entrambi soggetti al controllo preventivo di legittimità. Senza il visto positivo, tali provvedimenti non possono diventare operativi, confermando il ruolo centrale della Corte nel garantire il rispetto delle regole.

Iter da ripetere e tempi fino a novanta giorni per il via libera definitivo


Sul futuro del progetto, il presidente ha sottolineato che al momento non vi sono informazioni su eventuali nuove decisioni del governo. Tuttavia, per procedere sarà necessario ripresentare gli atti, che dovranno essere nuovamente esaminati dalla Sezione centrale di controllo di legittimità. I tempi previsti per la valutazione arrivano fino a novanta giorni, tra istruttoria e decisione finale, al termine dei quali potrà arrivare l’esito definitivo necessario per l’avvio dei lavori.