Alleanza mafie in Lombardia, nuovi Comuni chiedono di costituirsi parte civile nel processo Hydra
Si allarga il fronte degli enti locali coinvolti nel maxi procedimento milanese mentre le difese degli imputati si oppongono e sollevano questioni preliminari
Prosegue a Milano il maxi processo “Hydra”, che vede alla sbarra 45 imputati accusati di aver dato vita a una presunta alleanza tra esponenti di camorra, ’ndrangheta e Cosa Nostra con l’obiettivo di “fare affari” sul territorio lombardo. Secondo l’impianto accusatorio della Procura, coordinata dal procuratore Marcello Viola insieme ai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, si tratterebbe di una sorta di “consorzio mafioso” capace di unire interessi e strategie delle principali organizzazioni criminali.
Nuove richieste di costituzione e opposizione delle difese
Nel corso della seconda udienza, svoltasi nell’aula bunker davanti al carcere di San Vittore, i Comuni di Abbiategrasso e Busto Arsizio hanno avanzato richiesta di costituzione come parti civili per il riconoscimento degli eventuali danni subiti. Le difese degli imputati si sono opposte a tali richieste, con due legali che hanno formalizzato l’opposizione e gli altri che si sono associati. Oltre a queste istanze, sono state sollevate diverse questioni preliminari, tra cui l’incompetenza territoriale e l’indeterminatezza del capo di imputazione.
Pentiti, rapporti con la politica e prossime tappe processuali
Tra gli imputati figura anche Gioacchino Amico, ritenuto uno dei vertici del presunto sistema mafioso lombardo e uno dei cinque collaboratori di giustizia emersi nell’inchiesta. I suoi verbali, in gran parte secretati, riguarderebbero anche possibili rapporti con ambienti politici. Già costituiti parte civile nel procedimento sono, tra gli altri, Regione Lombardia, Comune di Milano, Città metropolitana, Comune di Varese, associazioni come Libera e Wikimafia, oltre alla Rai. Il processo è stato aggiornato al 14 maggio, data in cui si terranno le repliche delle parti, prima della decisione dei giudici sulle questioni sollevate.