Sei giorni tra Cosenza e Donnici, con il vino come filo conduttore di un progetto che punta a unire tradizione, cultura, turismo e sviluppo economico. È stata presentata a Palazzo dei Bruzi la 44ª edizione della Sagra dell’uva e del vino, in programma dal 6 all’11 ottobre 2026.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Franz Caruso, l’assessore alle Attività produttive, commercio, artigianato e turismo Rosario Branda, Francesca Bozzo dell’Accademia Donnici Doc, Mariella Ciardullo di Vivi Donnici e Arcangelo Pagliaro, in rappresentanza dell’Associazione temporanea di scopo nata dall’unione delle realtà associative del territorio.

Tre giorni a Cosenza e poi la festa nel borgo

La principale novità dell’edizione 2026 è il raddoppio delle giornate. La manifestazione prenderà il via il 6 ottobre a Cosenza, dove si svolgeranno anche gli appuntamenti del 7 e dell’8. Successivamente la Sagra tornerà nella sua sede tradizionale, tra le piazze, le strade e i vicoli del borgo antico di Donnici, per la tre giorni conclusiva.

«Donnici non è un corpo estraneo alla città, Donnici è la città», ha sottolineato Franz Caruso, spiegando la scelta di coinvolgere in maniera più ampia il capoluogo. Per il sindaco l’obiettivo è costruire attorno alla manifestazione nuove occasioni di crescita e mettere in relazione sempre di più la produzione vitivinicola con ristorazione, commercio, cultura, turismo e accoglienza.

Cosenza diventa “Città del Vino”

L’apertura ufficiale è prevista il 6 ottobre alle 18 a Palazzo dei Bruzi, dove il presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Angelo Radica, consegnerà al sindaco la bandiera che certifica l’ingresso di Cosenza nella rete.

Un riconoscimento che l’Amministrazione intende utilizzare come strumento per sviluppare ulteriormente l’enoturismo. «Vogliamo far conoscere questo patrimonio anche fuori dai nostri confini e creare intorno ad esso nuove opportunità», ha spiegato Caruso.

Su questo aspetto si è soffermato anche l’assessore Rosario Branda, che ha indicato nell’enoturismo uno dei settori sui quali costruire una nuova strategia territoriale. L’idea è allargare il bacino di interesse anche oltre Donnici, creando collegamenti con altre realtà della provincia e valorizzando contemporaneamente vino, prodotti identitari e filiera corta.

Conoscenza e produttori al centro degli appuntamenti

Le giornate cosentine saranno pensate come preparazione alla tradizionale Sagra nel borgo. Uno degli incontri, organizzato in collaborazione con l’Università della Calabria, sarà dedicato alla conoscenza del vino, al suo rapporto con l’alimentazione e al tema del consumo consapevole.

Un’altra giornata sarà invece riservata ai produttori e agli enologi di Donnici, con approfondimenti sulla Dop, sui vitigni che la compongono, sulle caratteristiche del vino e sul lavoro svolto in vigna e in cantina.

Secondo Francesca Bozzo dell’Accademia Donnici Doc, l’unione delle associazioni rappresenta un passaggio importante per trasformare la Sagra in qualcosa che possa produrre effetti durante tutto l’anno e non soltanto nei giorni della manifestazione.

Venticinque spettacoli in tre giorni

Ricco anche il programma previsto a Donnici. Nei tre giorni conclusivi saranno coinvolti produttori locali e attività di ristorazione, con stand dedicati alle specialità del territorio. Torneranno inoltre i giochi popolari, la gara di dolci e il torneo di briscola.

Particolarmente articolata la proposta musicale e culturale: sono previsti 25 spettacoli distribuiti in sei piazze, ciascuna caratterizzata da una propria identità. Il programma spazierà dalla musica popolare al reggae, dal rock alla world music e al jazz, con spazio anche alle minoranze linguistiche e agli omaggi al cantautorato italiano, da Francesco Guccini a Fabrizio De André fino a Rino Gaetano.

Non mancheranno teatro, spettacoli per bambini e Dj set serali. Per agevolare l’accesso al borgo sarà inoltre attivato un servizio navetta con collegamenti da Cosenza e Piano Lago verso Donnici.