Soverato
Soverato

Sono 36,2 milioni gli italiani che hanno trascorso o trascorreranno almeno un periodo di vacanza fuori casa tra giugno e settembre. Il dato, emerso dall’indagine di Federalberghi, comprende 25,7 milioni di adulti e 10,5 milioni di minori.

Per molti si tratta di un viaggio atteso e organizzato con largo anticipo. Tre italiani su quattro, pari al 74,4%, hanno infatti prenotato da uno a due mesi prima della partenza. Il volume d’affari complessivo generato dalle vacanze estive è stimato in 43 miliardi di euro.

Agosto guida le partenze

Agosto si conferma il mese preferito dagli italiani per le ferie, con 17,5 milioni di vacanzieri. A giugno si sono mossi in 16 milioni, mentre a luglio il dato raggiunge 16,3 milioni. Settembre, invece, dovrebbe coinvolgere circa 4,7 milioni di persone.

La vacanza principale avrà una durata media di 9,8 giorni. Sempre più diffusa resta però la tendenza a suddividere le ferie in più periodi: il 28,9% dei vacanzieri programmerà almeno un’altra partenza oltre a quella principale.

Tra questi, il 41% farà un ulteriore periodo di vacanza, il 35,2% ne farà due e il 15,1% arriverà a tre soggiorni aggiuntivi. Le partenze secondarie saranno più brevi, con una durata media di 4,2 giorni.

Quasi nove su dieci restano in Italia

Il Belpaese continua a essere la destinazione principale. L’87,6% degli italiani sceglierà infatti una località nazionale, mentre il 12,4% si recherà all’estero.

Tra chi resterà in Italia, il 75,1% preferirà il mare. Seguono la montagna con il 13,7%, le città d’arte con il 4,8% e le località lacustri con il 3,4%.

Per i viaggi all’estero, le destinazioni balneari vicine all’Italia, soprattutto Croazia, Grecia e Spagna, raccolgono il 53% delle preferenze. Seguono le grandi capitali europee con il 19% e le mete tropicali o esotiche con il 15%.

Quanto costa una vacanza estiva

La spesa media per la vacanza principale, considerando viaggio, vitto, alloggio e divertimenti, è pari a 917 euro a persona, corrispondenti a circa 94 euro al giorno.

Le vacanze aggiuntive costeranno mediamente 527 euro, con una spesa giornaliera più elevata, pari a circa 127 euro.

La quota più consistente del budget, il 28,7%, sarà destinata ai pasti. Il 23,4% servirà per il pernottamento, il 21,8% per il viaggio, l’11,3% per lo shopping e il restante 14,8% per divertimenti, escursioni e altre attività.

Alberghi e villaggi in testa

Alberghi e villaggi turistici rappresentano la sistemazione preferita dal 30,6% dei vacanzieri. Poco distante si colloca l’ospitalità presso parenti e amici, scelta dal 28,6%.

L’11,9% utilizzerà una casa di proprietà, il 7,8% soggiornerà in un bed and breakfast e il 6,8% opterà per il campeggio. Seguono gli affitti brevi con il 5,1%, i residence con il 4,7% e gli agriturismi con il 2,6%.

Il 41,4% dei viaggiatori prenoterà contattando direttamente la struttura ricettiva o utilizzandone il sito internet.

Natura e facilità di accesso guidano la scelta

Le bellezze naturali rappresentano il principale criterio nella scelta della destinazione, indicato dal 65,2% degli intervistati.

Il 32,7% preferisce tornare in località già conosciute, mentre il 28,2% valuta soprattutto la facilità con cui può raggiungere la meta. Nel 20,7% dei casi incidono le opportunità di svago offerte dal territorio.

Durante le vacanze, gli italiani si dedicheranno soprattutto alle passeggiate, indicate dal 67,7% del campione, e alle escursioni per conoscere il territorio, scelte dal 51,5%.

Seguono i bagni al mare, al lago, nel fiume o in piscina con il 47,2%, le serate con gli amici con il 46,2% e i pasti al ristorante con il 45,2%.

L’automobile resta il mezzo più utilizzato

Due vacanzieri su tre, pari al 64,4%, raggiungeranno la destinazione in automobile. Il 25,1% viaggerà in aereo, mentre soltanto il 3,3% utilizzerà il treno.

Il dato conferma il peso dell’auto privata negli spostamenti estivi e la centralità della rete stradale durante i periodi di maggiore afflusso turistico.

Quasi metà degli italiani non partirà

Il 48,5% della popolazione non farà vacanze tra giugno e settembre. La ragione principale è la mancanza di disponibilità economica, indicata dal 52,8% di chi resterà a casa.

Seguono i motivi familiari, che riguardano il 25,7%, e i problemi di salute, segnalati dal 24,5%.

L’indagine restituisce quindi un’estate caratterizzata da numeri importanti per il turismo, ma anche da una forte divisione tra chi riesce a programmare uno o più soggiorni e chi è costretto a rinunciare soprattutto per ragioni economiche.