Wine Art Fest a Lago, oltre tremila presenze tra sapori, musica e moda alle Cascate di Laghitello
L’evento del 9 agosto ha unito cucina, vini calabresi, intrattenimento e fashion in uno degli scenari più particolari del territorio, trasformato negli anni da ex discarica a luogo di attrazione
Enogastronomia, musica e moda hanno fatto da cornice al Wine Art Fest, l’evento che il 9 agosto ha animato le Cascate di Laghitello, a Lago, richiamando oltre tremila partecipanti.
La manifestazione, inserita nel programma “Agosto Piccante”, ha trasformato per una sera l’area naturale in un grande spazio dedicato ai sapori e alle eccellenze calabresi.
Protagonisti gli chef del team di Luigi Quintieri
A conquistare il pubblico è stata anche la proposta gastronomica curata dagli chef pitagorici del team di Luigi Quintieri, impegnati in un percorso pensato per valorizzare i prodotti e le identità culinarie della regione.
Ad accompagnare la serata ci hanno pensato Massimo Cardamone e il dj Michele Arnieri, protagonisti dell’intrattenimento musicale.

Il vino al centro del Wine Art Fest
Grande spazio è stato riservato alle produzioni vitivinicole calabresi, con una selezione di etichette pensata per raccontare territori, aziende e tradizioni.
«Il Wine Art Fest nasce dall’idea di trasformare un semplice calice di vino in una serata elegante, fatta di musica, arte e sapori della nostra terra», ha spiegato il sindaco di Lago, Enzo Scanga.
La moda firmata Claudio Greco
Ospite d’onore dell’iniziativa è stato il fashion designer Claudio Greco, che ha presentato due abiti ispirati alla vendemmia.
Tessuti pregiati, stampe dedicate alla raccolta dell’uva e cappelli originali hanno aggiunto alla manifestazione una componente fashion, creando un legame tra il mondo del vino e quello della creatività.
Le Cascate di Laghitello da ex discarica a palcoscenico naturale
A rendere ancora più particolare il Wine Art Fest è stata la location. Le Cascate di Laghitello, un’area un tempo utilizzata come discarica e successivamente recuperata dall’amministrazione comunale, sono diventate nel tempo un luogo destinato alla fruizione pubblica e agli eventi.
Per una notte, quello spazio è diventato un palcoscenico naturale in cui cucina, vino, musica e moda hanno raccontato diverse espressioni dell’arte e dell’identità calabrese.