Bonifica del Sin di Crotone, il Ministero ordina la ripresa dei lavori: Eni Rewind deve tornare a scavare
A dare notizia della decisione ministeriale sono stati il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e il presidente della Provincia, Fabio Manica
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha disposto l’immediata ripresa delle attività di scavo per la bonifica del Sito di Interesse Nazionale (Sin) di Crotone, ponendo fine allo stop deciso unilateralmente da Eni Rewind lo scorso 14 gennaio. I lavori erano stati sospesi nelle aree “ex Agricoltura” ed “ex discarica Pertusola sud” a seguito del ritrovamento di rifiuti contenenti amianto e Tenorm, materiali radioattivi di origine naturale tecnologicamente potenziati.
Il provvedimento
Il provvedimento del Mase ribalta dunque la decisione della società incaricata degli interventi di risanamento ambientale e accoglie le preoccupazioni espresse dagli enti locali, che avevano manifestato una netta opposizione allo stop, temendo un blocco prolungato e a tempo indeterminato della bonifica.
Secondo quanto disposto dal Ministero, Eni Rewind dovrà riprendere le attività, limitandosi a delimitare e mettere in sicurezza esclusivamente le porzioni di terreno interessate dai ritrovamenti pericolosi, senza interrompere l’intero cantiere. Una soluzione che consente di proseguire il risanamento garantendo al contempo le necessarie condizioni di sicurezza.
La notizia
A dare notizia della decisione ministeriale sono stati il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e il presidente della Provincia, Fabio Manica. In una nota congiunta, i due amministratori hanno ribadito “l’impegno a vigilare affinché la bonifica prosegua regolarmente, nel rispetto della sicurezza, della tutela della salute dei cittadini e della protezione del territorio”.
La ripresa dei lavori rappresenta un passaggio cruciale per il futuro ambientale dell’area crotonese, da anni al centro di un complesso e delicato processo di risanamento.