I bus di Cosenza
I bus di Cosenza

Adiconsum Calabria esprime forte preoccupazione per i pesanti aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale che stanno colpendo i cittadini della Calabria.

I rincari sono scattati già dal 1° febbraio 2026 e, secondo quanto denunciato dall’associazione, sono destinati a proseguire progressivamente. Alla base degli aumenti vi è la delibera della Giunta regionale n. 347 del 18 luglio 2025, che ha fissato incrementi fino al 20% per i servizi urbani e fino al 30% per quelli extraurbani.

Critiche alla gestione e al peso sui cittadini

Secondo Adiconsum, il provvedimento finisce per scaricare sui consumatori anni di mancata programmazione e ritardi nell’aggiornamento del sistema dei trasporti.

Il presidente Michele Gigliotti parla di una situazione inaccettabile, sottolineando come il costo dell’inefficienza venga trasferito direttamente sui cittadini, in particolare sui pendolari che già operano in un contesto economico fragile.

Impatto sociale nelle aree interne

L’associazione evidenzia come il trasporto pubblico rappresenti, in molte zone della Calabria, l’unico mezzo per raggiungere luoghi di lavoro, scuole e strutture sanitarie.

In questo scenario, un aumento così significativo delle tariffe non viene considerato solo ingiusto, ma anche socialmente dannoso, soprattutto per chi vive nelle aree interne e ha meno alternative di mobilità.

Le richieste alla Regione

Adiconsum Calabria chiede l’apertura immediata di un confronto tra Regione, aziende di trasporto e associazioni dei consumatori per individuare soluzioni più equilibrate.

Tra le proposte avanzate vi sono l’introduzione di misure compensative come abbonamenti agevolati, tariffe sociali e voucher mobilità per le fasce più vulnerabili, oltre alla richiesta di maggiore trasparenza sui criteri utilizzati per il calcolo delle nuove tariffe.

Possibili azioni a tutela dei consumatori

L’associazione annuncia che continuerà a monitorare la situazione e non esclude ulteriori iniziative a tutela degli utenti. Tra queste, anche la possibilità di presentare esposti agli organi competenti qualora emergessero irregolarità nell’applicazione degli aumenti, con l’obiettivo di garantire maggiore equità e sostenibilità nel sistema del trasporto pubblico regionale.