I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme sono intervenuti nuovamente nell’area di accesso al campo rom di Scordovillo, disponendo un nuovo sequestro della zona. L’operazione ha portato all’apposizione dei sigilli in un’area ormai trasformata in una discarica a cielo aperto, caratterizzata dalla presenza diffusa di rifiuti speciali accumulati nel tempo.

Discariche abusive e roghi tossici sotto osservazione


Alla base del provvedimento c’è l’esigenza di contrastare fenomeni che continuano a ripetersi, come lo smaltimento illecito di rifiuti e i frequenti roghi che generano dense colonne di fumo nero. Si tratta di episodi che da tempo interessano l’area e che risultano visibili anche a distanza, contribuendo a creare una situazione di forte allarme ambientale.

Rischi sanitari per residenti e ospedale vicino


Le conseguenze di questa emergenza ricadono direttamente sulla salute dei cittadini che vivono nelle zone limitrofe, oltre che sui pazienti del vicino Ospedale Giovanni Paolo II. Il ripetersi di tali episodi rende necessario un controllo costante e interventi strutturali per riportare condizioni di sicurezza e legalità in un’area da anni al centro di criticità.