Emergenza casa a Cosenza: la denuncia di Prendocasa contro le "misure spot della politica"
Il movimento attacca la Regione e il Comune: «Risorse insufficienti, annunci e scaricabarile sulla pelle dei cittadini»
Il movimento Prendocasa Cosenza ha lanciato un duro atto di accusa contro le istituzioni locali e regionali, accendendo i riflettori su una crisi abitativa che continua a stringere la sua morsa sulla città e sull'intero territorio nazionale. Secondo quanto dichiarato dall'organizzazione, la questione casa sta determinando un continuo aumento delle diseguaglianze sociali. Comprare un appartamento è ormai diventato un autentico miraggio per la maggior parte delle persone, mentre i costi degli affitti viaggiano su una traiettoria di costante aumento, provocando un incremento mensile dei decreti di sfratto che colpisce moltissime famiglie.
Il fallimento delle risposte regionali secondo il movimento
Nel comunicato, Prendocasa Cosenza evidenzia come in Calabria il numero dei nuclei familiari che non riescono strutturalmente a pagare la locazione sia in continua crescita, a fronte di risposte da parte della Regione giudicate del tutto insufficienti e scollegate dalla realtà. Il movimento cita come esempio negativo la nuova misura “Una casa per tutti”, lanciata dall’assessora regionale Pasqualina Straface. L'intervento, che prevede uno stanziamento di 9 milioni di euro in due anni per offrire un contributo fino a 300 euro alle famiglie censite come fragili, secondo Prendocasa seguirà i meccanismi burocratici già visti con il Reddito di cittadinanza, delegando la gestione ai Comuni. Conti alla mano, l'organizzazione sottolinea che potranno accedere al contributo circa 1.250 famiglie: una cifra irrisoria, definita una vera e propria goccia nell'oceano della precarietà. A questo scenario si aggiunge il fatto che il “contributo fitto casa” è stato da tempo definanziato dal governo nazionale, riducendo ulteriormente gli strumenti di sostegno.
L'attacco di Prendocasa all'immobilismo di Palazzo dei Bruzi
Spostando il focus sulla situazione cittadina, la nota del movimento evidenzia come le domande presentate a Palazzo dei Bruzi per accedere al contributo affitto siano state circa 500, un dato che fotografa con spietata chiarezza l'aumento della povertà abitativa a Cosenza. Di fronte a questa emergenza, Prendocasa Cosenza contesta alla giunta Caruso una sostanziale immobilità, caratterizzata da cinque anni di annunci e rimandi che puntualmente non trovano alcun riscontro nei fatti.
La denuncia sulle promesse tradite e la richiesta di interventi reali
Il divario tra le promesse istituzionali e la realtà viene rimarcato nel comunicato ricordando l'incontro avvenuto lo scorso dicembre tra il movimento e il sindaco, ottenuto a seguito di una mobilitazione. In quell'occasione erano state date ampie rassicurazioni rispetto alla messa in campo di nuove risorse, ma a distanza di sei mesi non si è visto assolutamente nulla di concreto. Prendocasa Cosenza conclude la nota rigettando quelle che definisce "misure spot", come la creazione dell’Agenzia per la casa o degli sportelli di sostegno, giudicate inefficaci e prive di sostanza. Il movimento chiede a gran voce risposte certe e risorse reali immediate per i cittadini che rischiano lo sfratto, attribuendo la piena responsabilità politica della situazione a Occhiuto e Caruso, sollecitati ad assumersi i propri doveri senza ulteriori rinvii.