Terremoto politico a San Giovanni in Fiore: Forza Italia esclude Marco Gentile dal gruppo consiliare
Decisione maturata per incompatibilità politica e voti contrari alla linea del partito

Spaccatura ufficiale all'interno della rappresentanza politica azzurra nel Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore. Il consigliere comunale Marco Gentile è stato formalmente escluso dal gruppo consiliare di Forza Italia. La decisione, maturata e condivisa con la maggioranza dei componenti del gruppo, è stata ufficializzata attraverso una comunicazione formale inviata dalla capogruppo Angela Angotti al presidente del Assise civica e, per conoscenza, al segretario generale dell'Ente.
Le ragioni della capogruppo Angela Angotti
A chiarire le motivazioni che hanno portato a questo provvedimento è la stessa capogruppo Angela Angotti. Alla base della scelta vi sono i comportamenti politici e le reiterate posizioni assunte da Gentile durante l'attività consiliare. Tali atteggiamenti si sono tradotti frequentemente in prese di posizione in netto contrasto con la linea del gruppo azzurro e in votazioni costantemente allineate con la controparte politica. A ciò si aggiunge, secondo quanto riferito da Angotti, la partecipazione del consigliere a riunioni e iniziative riconducibili all'area politica del sindaco Antonio Barile, elemento che attesta una collocazione ormai del tutto estranea a Forza Italia.

Il retroscena sull'elezione del Presidente del Consiglio
Tra gli episodi determinanti che hanno incrinato i rapporti, la capogruppo ricorda quanto accaduto in occasione dell'elezione del presidente del Consiglio comunale. In quell'atto istituzionale, il Circolo locale di Forza Italia, guidato dalla commissaria onorevole Rosaria Succurro, insieme all'intera opposizione consiliare, aveva concordato l'indicazione di Marco Ambrogio. Gentile decise invece di muoversi in autonomia, presentando la propria candidatura e ottenendo il sostegno decisivo dei consiglieri di maggioranza e dello stesso primo cittadino Barile.
Le conseguenze e gli adempimenti istituzionali
La somma di questi eventi ha evidenziato un'ormai insanabile incompatibilità tra la condotta di Gentile e gli indirizzi politici del partito. Non ritenendo più possibile considerare il consigliere quale membro della rappresentanza azzurra, la capogruppo e la maggioranza dei componenti hanno formalizzato il recesso, trasmettendo gli atti agli organi comunali competenti per i dovuti adempimenti istituzionali.