Sanità, il Pd incalza Occhiuto: “Dica la verità e porti la Calabria fuori dal Piano di rientro”
Dopo la manifestazione di Vibo Valentia i dem denunciano disservizi e sfiducia
Il Partito Democratico della Calabria chiede al presidente della Regione e commissario alla sanità Roberto Occhiuto di fare chiarezza sul reale stato di salute del Servizio sanitario regionale e di agire con decisione per l’uscita dal Piano di rientro. È quanto affermano i dem calabresi, guidati dal senatore Nicola Irto, in una nota diffusa a margine della manifestazione per il diritto alla salute che si è svolta a Vibo Valentia.
La protesta e il malcontento nel territorio vibonese
Secondo il Pd Calabria, la mobilitazione ha messo ancora una volta in evidenza il profondo malcontento popolare per le condizioni della sanità nel territorio vibonese. I dem sottolineano la grande partecipazione e il carattere trasversale della protesta, interpretata come un segnale chiaro di una sofferenza che va ben oltre le appartenenze politiche.
“Una prova di maturità e unità”
“Vibo Valentia ha dato una prova di maturità e unità”, evidenziano i rappresentanti del Pd, rimarcando come la fiducia dei cittadini nelle promesse istituzionali sia ormai fortemente compromessa. La sanità, sottolineano, non può diventare terreno di propaganda politica, perché riguarda direttamente la vita, la dignità e l’uguaglianza sostanziale dei cittadini.
Il Vibonese come specchio della Calabria
Per i dem, la situazione del Vibonese rappresenta un caso emblematico di un quadro regionale più ampio. La sanità locale, affermano, riflette una Calabria che continua a subire disservizi, ritardi, carenze strutturali e una precarietà organizzativa definita insopportabile. Criticità che emergono quotidianamente e che, secondo il Pd, non possono più essere ignorate.
Sedici anni di commissariamento sotto accusa
Nel mirino del Partito Democratico finisce anche il lungo periodo di gestione commissariale. Da 16 anni, ricordano, la Calabria è sottoposta a questo regime che avrebbe dovuto migliorare i servizi sanitari ma che, nei fatti, ha prodotto un prezzo sociale enorme, fatto di tagli, blocchi, smantellamenti, aumento della mobilità sanitaria e crescente sfiducia dei cittadini.
L’appello al governo per uscire dal Piano di rientro
Da qui la richiesta finale: avviare con urgenza un confronto con il governo nazionale per concordare l’uscita dal Piano di rientro. Secondo i dem calabresi, questa prospettiva deve poggiare anche sul riconoscimento delle gravi mancanze dello Stato, richiamando sentenze emblematiche della Corte costituzionale che, a loro avviso, rafforzano le ragioni di una svolta nella gestione della sanità regionale.