Partire dalla memoria per costruire il futuro, fruibile, accessibile, a portata di click.




Un notevole intervento di digitalizzazione, che si presenta come il primo passo per andare verso la trasformazione digitale di un patrimonio archivistico inestimabile, fortemente voluto dall'Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano.

 

Una testimonianza importante della storia di un territorio, letta attraverso fonti, atti e documenti, che costruiscono tracce fondamentali per immaginare il volto di una città nuova, quanto ricca di beni culturali.
 

Nella sala "Giovanni Sapia" di palazzo San Bernardino nel centro storico di Rossano, si é svolta la conferenza stampa di presentazione della mostra "Gli archivi storici di Corigliano-Rossano tra memoria e futuro.

 

La digitalizzazione del catasto provvisorio 1811-1860", un progetto di digitalizzazione realizzato dal Comune e finanziato con i fondi del Por Calabria.
 

Una ricca eredità di documenti storici, censita e descritta anche all'interno del Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche, che racconta la città nel suo decennio francese, avviandosi così ad una prima fase di digitalizzazione comprendente le documentazioni appartenenti all'ex comune di Rossano - la serie del Catasto provvisorio 1811-1860 - e custodite e fruibili all'interno dell'Archivio di San Bernardino.

 

L'intento dell'Amministrazione comunale, più volte sottolineato durante l'incontro, è quello di proseguire in questa direzione, continuando ad ampliare il processo di digitalizzazione.
 

I lavori sono stati introdotti da Serafino Caruso, funzionario del dipartimento Programmazione del Comune di Corigliano-Rossano. Silvio Serpe e Laura Criscuolo, rispettivamente direttore dei lavori e responsabile servizi archivistici per Sinapsys-Gruppo Maggioli, hanno poi presentato nel dettaglio il progetto di digitalizzazione.

 

Ha poi preso la parola il vicesindaco, con delega agli Archivi, Maria Salimbeni.
 

Quindi l'intervento conclusivo del dirigente alle Politiche europee e Sviluppo strategico, Giovanni Soda.

 

"Il nostro patrimonio archivistico e storico proveniente dai due ex Comuni - ha detto il vicesindaco Salimbeni - è di enorme importanza e su questo abbiamo scelto di intervenire.

 

Questo progetto è come una goccia, in base al finanziamento intercettato, ma abbiamo deciso di utilizzarlo e sfruttarlo al meglio come un avvio verso una più generale riorganizzazione degli archivi storici della città".

 

"La digitalizzazione dei documenti è oggi più che mai essenziale - ha dichiarato Laura Criscuolo, responsabile servizi archivistici per Sinapsys-Gruppo Maggioli - non solo per valorizzare i beni e rendere accessibili le informazioni in essi contenuti, ma anche per tutelare i documenti sottraendoli ai rischi conseguenti alla consultazione.

 

Il Comune di Corigliano Rossano ha sposato appieno questa politica di tutela e valorizzazione e oggi dona alla propria cittadinanza e agli studiosi l'accesso ad un patrimonio importante che racconta la storia del territorio, il Catasto provvisorio, ovvero dieci registri che raccontano di famiglie, di luoghi e vicende che hanno segnato il Comune nel decennio francese fino al 1860.

 

Ringraziamo l'Amministrazione per aver avuto fiducia nelle nostre competenze e nella nostra tecnologia».

 

"La nostra città - ha detto il sindaco Flavio Stasi - possiede un notevole patrimonio archivistico e bibliotecario, che, come Amministrazione, intendiamo valorizzare grazie all'utilizzo delle più moderne tecnologie informatiche, consentendo una maggiore accessibilità, e salvaguardare attraverso la digitalizzazione, prevenendo ulteriori deterioramenti nel tempo.

 

I documenti digitalizzati possono essere condivisi più ampiamente con ricercatori, studiosi ed il pubblico interessato, contribuendo alla diffusione delle conoscenze storiche della nostra città».

 

Per la consultazione analitica è stata prevista la schedatura dei singoli atti, così da poter accedere alle informazioni mediante campi di ricerca all'interno di un sistema gestionale realizzato ad hoc grazie ai servizi integrati per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali curati da Sinapsys-Gruppo Maggioli.

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