Maltempo a Reggio Calabria: tetti scoperchiati, alberi caduti e frane
Oltre 30 interventi dei Vigili del fuoco, scuole chiuse e lungomari interdetti; strade e voli cancellati a causa delle criticità provocate da piogge e vento intenso
La provincia di Reggio Calabria è stata investita da una nuova ondata di maltempo, con particolare intensità lungo la zona tirrenica. Questa notte i Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 30 interventi, mentre altri 30 sono ancora in corso in tutta la provincia. Tetti scoperchiati, alberi caduti e cornicioni pericolanti hanno reso necessario il monitoraggio costante delle aree più a rischio. Le autorità comunali hanno emesso due ordinanze sindacali che prevedono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, il divieto di accesso a parchi e giardini e la sospensione della sosta pedonale in tutti i luoghi pubblici con alberi, fino a cessata emergenza.
Interventi e criticità infrastrutturali
Numerosi interventi hanno riguardato rami o alberi abbattuti sia nel centro cittadino sia nelle zone periferiche, con operazioni sul lungomare di Gallico e, per sicurezza, la chiusura del lungomare di Catona a causa della mareggiata. La Protezione civile comunale, la Polizia locale, i Vigili del fuoco e la società Castore, responsabile della manutenzione stradale, hanno garantito un presidio costante, coordinando gli interventi dalla sala operativa e dal Centro operativo comunale.
Traffico e trasporti: strade chiuse e voli cancellati
Il maltempo ha causato problemi anche ai trasporti. All’aeroporto “Tito Minniti” due voli provenienti da Barcellona e Milano Malpensa sono stati dirottati su Catania e alcune partenze previste per questa mattina sono state cancellate. In provincia di Catanzaro, il Comune di Decollatura ha disposto la chiusura totale della Strada provinciale 64 tra il Bivio Medio Savuto e il Bivio Stazione di Serrastretta, a causa di movimenti franosi attivi e cedimenti della carreggiata in seguito all’esondazione del fiume. Il Comune invita i cittadini a utilizzare esclusivamente la viabilità alternativa ed evitare le zone a rischio, sottolineando il pericolo di ulteriori crolli.