Il mare calabrese sotto osservazione tra scienza e territorio
Un incontro del Rotary Club Rende accende i riflettori su inquinamento, microplastiche e tutela degli ecosistemi marini
Nei giorni scorsi, al Villa Fabiano Palace Hotel, si è svolto un incontro-dibattito promosso dal Rotary Club Rende, alla presenza di circa settanta partecipanti. Al centro della serata, il tema dello stato di salute del mare calabrese, con particolare attenzione all’impatto antropico sugli ecosistemi marini, all’inquinamento da microplastiche e alla gestione dei depuratori. L’incontro è stato moderato da Carlo Tansi.
Microplastiche, scarichi e pressione antropica
Il professor Silvio Greco, vicepresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha illustrato dati scientifici che evidenziano una forte concentrazione di microplastiche nel mare calabrese, soprattutto sui fondali. È emerso inoltre come l’inquinamento non dipenda solo dai depuratori, ma anche da scarichi abusivi, mancati collettamenti e criticità strutturali nella gestione delle acque reflue, con effetti diretti sugli equilibri marini e sulla catena alimentare.
Immagini dal mare e responsabilità future
Il contributo del fotografo subacqueo e ricercatore Francesco Sesso, dell’Università della Calabria, ha accompagnato il pubblico in un viaggio visivo tra bellezza e fragilità degli ecosistemi marini. Il Rotary Club Rende ha ribadito l’importanza di affrontare questi temi con continuità, promuovendo consapevolezza e azioni concrete, in linea con i valori del Rotary International.