Spettacolo "In via del tutto eccezionale" (foto di Ivan Nocera)
Spettacolo "In via del tutto eccezionale" (foto di Ivan Nocera)

Quattro giorni per mettere a confronto esperienze, criticità e prospettive delle residenze artistiche del Sud Italia. Dal 1° al 4 ottobre Badolato ospiterà un appuntamento che per la prima volta porta in Calabria diverse realtà del Mezzogiorno chiamate a discutere di sostenibilità dei percorsi artistici, rapporti con i territori e con le pubbliche amministrazioni e possibilità di costruire una voce comune attraverso una rete condivisa.

L’iniziativa rientra nelle attività del CReA, Centro di Residenza della Calabria realizzato dalla Compagnia Teatro del Carro e da Dracma e sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria.

L’incontro “Residenze a Sud”, promosso insieme a IAC – Centro Arti Integrate di Matera, sarà affiancato dalla prima rassegna dedicata agli esiti dei percorsi sviluppati all’interno del CReA: “Ve.De.Re. – Vetrina Delle Residenze”.

Dalle differenze regionali alla costruzione di una rete

Le residenze artistiche del Mezzogiorno operano in contesti profondamente differenti. Cambiano le possibilità di accesso alle risorse, la presenza di infrastrutture culturali, i rapporti con le istituzioni e le condizioni che consentono di dare continuità ai progetti.

Proprio queste differenze saranno al centro degli incontri ospitati nelle sale di Palazzo Gallelli. Il confronto riguarderà le modalità di selezione e accompagnamento degli artisti, gli strumenti di monitoraggio, i modelli di finanziamento, le condizioni di lavoro e il rapporto tra le residenze, le comunità e le amministrazioni locali.

L’appuntamento calabrese riprende il percorso avviato in Basilicata alla fine del 2024, quando era emersa la necessità di rendere più stabile il dialogo tra le organizzazioni del Sud.

Verso la nascita della rete “Residenze a Sud”

Badolato rappresenterà anche un passaggio concreto verso la costituzione della rete “Residenze a Sud”. L’obiettivo è creare uno spazio permanente di confronto che permetta alle diverse organizzazioni di condividere competenze, buone pratiche ed esperienze, realizzare una mappatura delle realtà attive nel Mezzogiorno e sviluppare progettualità comuni, mantenendo al tempo stesso l’autonomia di ciascun soggetto.

Ai lavori prenderanno parte anche rappresentanti degli enti pubblici regionali e delle amministrazioni locali, con l’intento di mettere a confronto esigenze degli operatori e strategie istituzionali in materia di politiche culturali.

Tra gli esiti attesi c’è la redazione condivisa di un manifesto programmatico, pensato per trasformare le difficoltà sperimentate nei diversi territori in questioni comuni e dare maggiore forza alla voce delle residenze meridionali nel dibattito nazionale.

All’incontro parteciperà anche Renzo Francabandera, fondatore e coordinatore della rivista “Paneacquaculture”, che seguirà i lavori e curerà il report conclusivo dell’iniziativa.

“Ve.De.Re.” porta al pubblico i lavori nati in residenza

Accanto alle sessioni di confronto, il programma propone l’edizione zero di “Ve.De.Re. – Vetrina Delle Residenze”, dedicata ai progetti ospitati e sviluppati negli spazi del CReA.

Ad aprire la rassegna, giovedì 1° ottobre alle 21.15 al Teatro Comunale di Badolato, sarà “BOW”, restituzione finale del progetto di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, con quest’ultimo in scena insieme a Nicolò Russo.

Venerdì 2 ottobre, sempre alle 21.15, sarà presentato “In perpetual blooming, despite the gods”, con concept, coreografia e danza di Maya Oliva.

Sabato 3 ottobre alle 19.30 toccherà invece a “In via del tutto eccezionale” di Claudio Fidia, nato dalla collaborazione con Alessandro Paschitto, autore del testo.

La chiusura a Palazzo Gallelli

L’ultimo appuntamento è previsto domenica 4 ottobre alle 12.15 a Palazzo Gallelli con “Quattro pezzi facili meno una” del Kollettivo Kontrora. La drammaturgia è firmata da Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, con la regia dello stesso Aiello e Francesco Gallelli in scena.

La quattro giorni vuole così tenere insieme due dimensioni: da una parte mostrare al pubblico ciò che concretamente nasce durante una residenza artistica, dall’altra interrogarsi sulle condizioni economiche, istituzionali e territoriali necessarie affinché questi percorsi possano continuare a esistere e svilupparsi.

Badolato diventa così, per alcuni giorni, un laboratorio del teatro e delle arti performative del Mezzogiorno, con l’ambizione di trasformare un confronto tra operatori in una rete capace di durare oltre il singolo appuntamento.