Il Natale dovrebbe essere il momento del ricongiungimento familiare, delle tavole imbandite e del ritorno a casa. Per tanti calabresi che vivono lontano dalla propria terra, però, quest'anno la prospettiva di trascorrere le festività in famiglia rischia di trasformarsi in un vero e proprio salasso economico. A fotografare la situazione è il Codacons, che ha realizzato uno studio sulle tariffe dei voli nazionali in vista delle festività di fine anno. I risultati sono tutt'altro che incoraggianti, soprattutto per chi deve raggiungere la Calabria partendo dalle principali città del Nord Italia. La tratta più costosa tra quelle monitorate è proprio la Milano-Reggio Calabria: per un viaggio di andata e ritorno, ipotizzando la partenza il 23 o 24 dicembre e il rientro il 6 gennaio, il prezzo minimo rilevato è di 427 euro. Una cifra importante, destinata a pesare ulteriormente sui bilanci di studenti, lavoratori fuori sede e famiglie che ogni anno affrontano centinaia di chilometri per tornare dai propri cari.

Calabria, raggiungere casa costa sempre di più

La situazione non è migliore per gli altri aeroporti calabresi. Secondo i dati diffusi dal Codacons, per volare da Milano a Crotone occorrono almeno 308 euro, mentre per raggiungere Lamezia Terme la tariffa minima si attesta a 270 euro. Anche chi parte da Torino deve fare i conti con prezzi particolarmente elevati: il collegamento con Reggio Calabria e ritorno costa almeno 359 euro. Numeri che confermano quanto il problema del caro-voli continui a incidere sulla mobilità da e verso il Mezzogiorno, rendendo particolarmente onerosi gli spostamenti proprio nei periodi dell'anno in cui la domanda aumenta.

Non solo biglietto: il conto finale può lievitare

A rendere ancora più pesante la spesa ci sono i costi aggiuntivi. Alle tariffe iniziali, infatti, bisogna sommare eventuali supplementi per il bagaglio a mano, la scelta del posto a sedere e gli altri servizi accessori. Il prezzo pubblicizzato, dunque, non sempre coincide con quello effettivamente sostenuto dal viaggiatore al momento della prenotazione. Il risultato è che un viaggio già costoso può diventare ancora più oneroso, soprattutto per chi deve acquistare più biglietti per raggiungere la famiglia.

Il caro-voli colpisce soprattutto studenti e lavoratori fuori sede

Dietro i numeri ci sono migliaia di storie personali. Ci sono i giovani che studiano nelle università del Centro e del Nord Italia, i lavoratori che hanno lasciato la Calabria per trovare un'occupazione e le famiglie costrette a vivere separate per ragioni professionali. Per queste persone tornare a casa a Natale non rappresenta semplicemente una scelta legata alle vacanze, ma spesso una necessità affettiva e familiare. E quando il costo di un biglietto diventa troppo alto, il rischio è che qualcuno sia costretto a rinunciare al viaggio, trascorrendo le festività lontano dai propri cari.

Prezzi destinati ad aumentare con l'avvicinarsi delle feste

A preoccupare ulteriormente è la prospettiva delle prossime settimane. Il Codacons avverte infatti che le tariffe potrebbero aumentare ancora con l'avvicinarsi delle festività e la conseguente crescita della domanda. Chi non ha ancora prenotato rischia quindi di trovarsi davanti a prezzi ancora più elevati. Il quadro che emerge riporta al centro una questione ormai ricorrente: per molti calabresi che vivono fuori regione, il diritto di tornare a casa durante le feste rischia di diventare un privilegio riservato a chi può permetterselo. E mentre il Natale si avvicina, la domanda resta sempre la stessa: quanto deve costare tornare nella propria terra e riabbracciare la propria famiglia?