Armi da Guerra e clan nella Piana: colpo della Guardia di Finanza a Reggio Calabria
Eseguite tre ordinanze di custodia cautelare. Nel mirino il traffico illegale gestito dai cartelli egemoni della zona
Nelle prime ore di oggi, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione a un’importante ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre soggetti. L'inchiesta, che ha interessato l'area nevralgica della Piana di Gioia Tauro, mette in luce un pericoloso sistema di approvvigionamento di armamenti pesanti.
Traffico di armi clandestine e da guerra
Le accuse contestate agli indagati sono pesantissime: detenzione e vendita di armi da guerra, armi comuni e armi clandestine. L'operazione non si limita al solo contrasto del crimine ordinario, ma colpisce direttamente gli interessi di uno dei cartelli criminali egemoni nel territorio reggino, confermando il legame indissolubile tra il possesso di arsenali bellici e il controllo del potere mafioso nella zona.
Conferenza stampa e dettagli operativi
I dettagli tecnici dell’indagine, l’identità degli arrestati e la portata degli arsenali sequestrati saranno illustrati dagli inquirenti durante la mattinata. La conferenza stampa è fissata per le ore 9:30 odierne, presso i locali del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in via Enotria n. 107, a Reggio Calabria.