Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato l’intenzione di intervenire a livello nazionale per ottenere nuovi strumenti normativi che consentano di accelerare gli interventi contro l’erosione costiera. A margine di un evento alla Cittadella regionale, il governatore ha spiegato che l’obiettivo è rendere più snelle le procedure, anche attraverso una nuova ordinanza di Protezione civile o misure specifiche nel prossimo decreto del Governo.

Iter autorizzativi complessi e tempi troppo lunghi

Occhiuto ha sottolineato come gli interventi siano spesso rallentati da procedure molto complesse, ricordando che per il Provvedimento autorizzatorio unico regionale possono essere necessari anche diciassette o diciotto pareri. Una burocrazia che, secondo il presidente, finisce per rallentare opere urgenti, mentre l’attenzione pubblica tende a riaccendersi solo in occasione delle emergenze legate al maltempo e al dissesto.

Risorse investite e fabbisogni ancora elevati

Negli ultimi tre anni e mezzo, ha ricordato Occhiuto, la Regione ha destinato circa 140 milioni di euro al dissesto idrogeologico, a fronte dei 70 milioni spesi nel decennio precedente. Tuttavia, per mettere realmente in sicurezza il territorio e le coste calabresi servirebbero investimenti molto più consistenti, stimati in diversi miliardi di euro, insieme a procedure più rapide ed efficaci.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha sottolineato la necessità di rendere più rapide ed efficaci le procedure per gli interventi di prevenzione contro l’erosione costiera, chiedendo che possano essere applicate deroghe simili a quelle previste per la Protezione civile. Secondo il governatore, la burocrazia rallenta opere urgenti, come il ripascimento delle spiagge, che in alcuni casi potrebbe essere realizzato utilizzando sabbia e sedimenti già disponibili in porti o corsi d’acqua, ma che richiede iter complessi e numerose autorizzazioni.

Occhiuto ha evidenziato anche la preoccupazione per il peggioramento delle condizioni meteo, con previsioni di mareggiate e onde fino a cinque metri, in particolare sul Tirreno cosentino, un’area già colpita in passato dall’erosione. Il presidente ha ribadito che fenomeni di questo tipo saranno sempre più frequenti e che, per ridurre i rischi, serviranno norme più snelle e interventi tempestivi, realizzati con la stessa rapidità delle emergenze di Protezione civile.