Il santuario di Paravati, cuore della devozione legata a Natuzza Evolo
Un luogo di fede, accoglienza e carità che richiama ogni anno migliaia di pellegrini nel Vibonese, nel segno del messaggio spirituale della mistica calabrese
A Paravati, piccola frazione del Vibonese, sorge uno dei luoghi di culto più frequentati della Calabria contemporanea: il Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, profondamente legato alla figura di Natuzza Evolo. Non si tratta soltanto di un santuario nel senso architettonico del termine, ma di un polo spirituale che negli anni ha trasformato un borgo rurale in una meta di pellegrinaggio conosciuta ben oltre i confini regionali. Qui la fede popolare si intreccia con una storia recente, fatta di testimonianze, sofferenza, carità e di un messaggio semplice che continua ad attrarre migliaia di fedeli. Natuzza Evolo, nata a Paravati nel 1924 e scomparsa nel 2009, è stata una delle figure più discusse e seguite della religiosità popolare italiana del Novecento. Donna umile, priva di istruzione formale, visse un’esistenza segnata da fenomeni mistici che suscitarono l’attenzione di fedeli, sacerdoti e studiosi. Ma al centro del suo messaggio non vi fu mai il sensazionalismo: Natuzza parlava di preghiera, di conversione, di sofferenza offerta e di amore verso il prossimo. Proprio da questa impostazione nacque, nel 1987, la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, da lei voluta come strumento concreto di accoglienza e solidarietà. La fondazione pose le basi per la realizzazione del santuario, concepito non come monumento personale, ma come casa spirituale aperta a tutti.
Il santuario oggi, tra pellegrinaggi e opere di carità
Il santuario, consacrato e divenuto pienamente operativo negli ultimi anni, si presenta come una struttura moderna e ampia, pensata per accogliere grandi flussi di pellegrini. Ogni giorno, e in modo particolare durante le principali ricorrenze mariane e l’anniversario della morte di Natuzza, Paravati si riempie di fedeli provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il cuore del complesso è la grande chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria, affiancata da spazi per la preghiera silenziosa, l’ascolto e l’assistenza spirituale. Accanto alla dimensione liturgica, resta centrale l’impegno sociale della fondazione: accoglienza dei sofferenti, sostegno ai più fragili, attenzione agli ultimi. Un’impostazione che riflette fedelmente l’eredità lasciata da Natuzza Evolo, per la quale la fede non poteva mai essere disgiunta dalla carità concreta.
Paravati, da borgo a crocevia di spiritualità
La crescita del santuario ha avuto un impatto profondo anche sul territorio. Paravati, un tempo realtà marginale, è oggi un crocevia di spiritualità, con ricadute sociali e culturali evidenti. Il santuario rappresenta un raro esempio di devozione popolare capace di dialogare con l’organizzazione ecclesiale e con la società contemporanea, senza perdere il suo carattere originario. In un’epoca segnata da incertezze e fratture, il messaggio che continua a risuonare a Paravati è lo stesso che Natuzza affidava a chiunque la incontrasse: pregare, perdonare, aiutare. Ed è forse proprio questa semplicità, unita alla forza della testimonianza, a rendere il santuario un punto di riferimento stabile nel panorama religioso italiano.