Tumore al seno, la prevenzione passa anche dalla Calabria: Reggio tra le tappe della campagna nazionale
Screening e visite gratuite per raggiungere anche le donne più fragili. Komen Italia: con stili di vita sani si potrebbe evitare fino al 40% dei casi

La campagna nazionale di Komen Italia coinvolgerà anche Reggio Calabria. Masetti: «Con corretti stili di vita si potrebbe evitare il 40% dei casi». Attenzione particolare alle donne più fragili e con difficoltà di accesso ai controlli
Prevenzione e stili di vita contro il tumore al seno
Adottare corretti stili di vita potrebbe contribuire a prevenire una quota significativa dei tumori della mammella. Secondo Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia, fino al 40% dei casi potrebbe essere evitato attraverso comportamenti più salutari e una maggiore attenzione alla prevenzione. Il tumore al seno continua infatti a rappresentare la neoplasia più diffusa tra le donne, con circa 56mila nuove diagnosi ogni anno in Italia, oltre a essere una delle principali cause di mortalità oncologica nella popolazione femminile. Il tema è al centro della settima edizione di “La Prevenzione è il nostro capolavoro”, la campagna promossa da Komen Italia insieme al Ministero della Cultura e, per la prima volta, al Ministero della Salute.
Tra le tappe nazionali anche Reggio Calabria
La campagna si svilupperà nell'arco di 49 giorni e toccherà diverse città italiane. Tra le sei tappe principali figura anche Reggio Calabria, insieme a Milano-Brescia, Parma, L'Aquila, Salerno e Taranto, portando così anche sul territorio calabrese iniziative dedicate alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Il programma comprende inoltre quattro Race for the Cure, organizzate a Brescia, Matera, Napoli e Pescara, e le Walk for the Cure previste in 96 città. L'iniziativa prende il via con l'illuminazione in rosa del Colosseo e si concluderà proprio nell'arena del monumento romano. Musei e luoghi della cultura saranno coinvolti in attività di sensibilizzazione e raccolta fondi, con l'obiettivo di avvicinare sempre più persone alla cultura della prevenzione.
Screening gratuiti per raggiungere le donne più fragili
Uno degli obiettivi principali è intercettare le donne che incontrano maggiori difficoltà nell'accesso agli screening. Attraverso specifiche collaborazioni saranno coinvolte detenute, donne anziane, madri caregiver di figli con disabilità e persone che vivono situazioni di fragilità economica e sociale. Grazie alla collaborazione con la Caritas e con diverse realtà territoriali, le unità mobili raggiungeranno anche conventi e comunità più difficili da coinvolgere nei tradizionali percorsi sanitari. Saranno messi a disposizione gratuitamente screening e visite mediche. Un impegno che, con la tappa di Reggio Calabria, interesserà direttamente anche la regione, puntando a rafforzare l'accesso alla prevenzione e a diffondere un messaggio semplice ma decisivo: prendersi cura della propria salute significa anche costruire una comunità più consapevole.