Giuseppe Ranuccio
Giuseppe Ranuccio

Nel corso della seduta di insediamento della prima Commissione Affari istituzionali, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, esponente del Partito Democratico, ha posto con forza l’attenzione su due nodi che ritiene centrali per il futuro della Calabria e dell’intero Mezzogiorno.

Autonomia differenziata e rischio nuove disuguaglianze

Secondo Ranuccio, l’autonomia differenziata rappresenta un rischio concreto per territori già segnati da profonde disuguaglianze. In assenza di garanzie reali sui diritti e sui livelli essenziali delle prestazioni, ha spiegato, il pericolo è quello di un ulteriore ampliamento del divario tra Nord e Sud, con conseguenze dirette sui cittadini e sulle comunità più fragili.

I livelli essenziali come condizione imprescindibile

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha ribadito che senza tutele certe e uniformi, l’autonomia rischia di trasformarsi in un fattore di penalizzazione per le regioni meridionali. Il tema dei diritti fondamentali e dei servizi minimi garantiti, ha sottolineato, deve essere il presupposto di qualsiasi riforma che incida sugli assetti istituzionali dello Stato.

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ancora incompiuta

Un secondo punto centrale dell’intervento ha riguardato la necessità di completare il trasferimento delle funzioni alla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Per Ranuccio è inaccettabile che un ente strategico per lo sviluppo del territorio resti incompiuto, con competenze non pienamente assegnate e un funzionamento a metà.

Ritardi e ricadute sui servizi ai cittadini

Il mancato trasferimento delle funzioni, ha evidenziato, produce ritardi e inefficienze che si riflettono direttamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Una situazione che, secondo il vicepresidente, frena lo sviluppo e indebolisce la capacità di programmazione di un’area centrale per la Calabria.

Il ruolo del Consiglio regionale

In chiusura, Ranuccio ha espresso l’auspicio che la Commissione Affari istituzionali, così come le altre commissioni consiliari, possa operare con serietà ed efficacia. Da parte del gruppo del Partito Democratico, ha assicurato, non mancheranno proposte, richieste puntuali e iniziative concrete.

“Il Consiglio torni a essere luogo di decisione”

Il Consiglio regionale, ha concluso, deve tornare a essere il luogo in cui le decisioni si costruiscono con senso di responsabilità e spirito di servizio, e non una semplice sede di ratifica. Un richiamo che punta a rafforzare il ruolo dell’assemblea legislativa regionale nelle scelte che riguardano il futuro della Calabria.