Dal 23 al 31 maggio la seconda edizione della rassegna porterà in Calabria cinema, musica, letteratura, teatro e legalità con ospiti nazionali e internazionali tra Celico, Cosenza e Unical

Celico al centro della scena culturale internazionale

Otto giorni di eventi, diciotto appuntamenti gratuiti e un programma che intreccia cinema, musica, letteratura, teatro e riflessioni sulla legalità. Dal 23 al 31 maggio torna a Celico il Festival Internazionale delle Arti, manifestazione che punta a trasformare il piccolo centro del Cosentino in uno dei poli culturali più vivaci del panorama regionale.

La seconda edizione della rassegna, diretta da Donato Santeramo e Antonio Nicaso, avrà quest’anno un ospite d’eccezione: il regista canadese David Cronenberg, maestro del cinema mondiale, che ricoprirà il ruolo di presidente onorario del Festival.

L’apertura del 23 maggio sarà affidata a Ornella Muti, icona del cinema italiano recentemente premiata con il David Speciale di Donatello. L’attrice incontrerà il pubblico al Teatro delle Arti di Celico e riceverà un riconoscimento proprio dalle mani di Cronenberg. La serata proseguirà con la proiezione del film “Romanzo Popolare” di Mario Monicelli.

Cinema, musica e grandi incontri tra Celico, Cosenza e Unical

Il Festival si svilupperà attraverso un percorso culturale che coinvolgerà anche Cosenza e l’Università della Calabria. Ornella Muti sarà protagonista il 24 maggio in piazza XI Settembre per la presentazione della sua autobiografia “Questa non è Ornella Muti”, racconto personale tra cinema, grandi registi e momenti simbolo della sua carriera internazionale.

Nella stessa giornata sarà presentato in anteprima il promo del documentario dedicato a David Cronenberg, alla presenza del regista canadese. Spazio poi alla musica con l’Orchestra “Orfeo Stillo” di Crotone che renderà omaggio a Rino Gaetano, Mia Martini e Mino Reitano.

Il 25 maggio Cronenberg terrà inoltre una masterclass all’Università della Calabria dal titolo provocatorio “The Cinema is Dead”, mentre nei giorni successivi arriveranno altri ospiti internazionali come la poetessa e regista canadese Joséphine Bacon, simbolo della cultura Innu del Québec.

Il programma comprenderà anche danza indiana con la Rajawara Dance Company, concerti jazz, omaggi a Nino Rota e l’anteprima dell’opera musicale “Gioacchino” dedicata all’Abate Gioacchino da Fiore.

Legalità, mafia e cinema nel gran finale del Festival

Accanto agli eventi artistici, il Festival dedicherà ampio spazio anche ai temi della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata. Antonio Nicaso presenterà il libro “Un’altra pelle”, dedicato alla storia di un ex killer della ’ndrangheta diventato collaboratore di giustizia.

Il 29 maggio sarà invece presentato il volume “Predatori. Sesso e violenza nelle mafie” di Celeste Costantino, mentre in serata spazio al cinema con il regista cosentino Francesco Costabile e la proiezione del film “Familia”, candidato a rappresentare l’Italia agli Oscar.

Gran finale il 31 maggio con un incontro che vedrà protagonisti il procuratore Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e il vicedirettore di Rai Fiction Ivan Carlei sul rapporto tra mafia e rappresentazione televisiva e cinematografica. Sul palco anche Cesare Bocci e Paolo Girelli, prima della chiusura affidata all’energia del regista e sceneggiatore Giovanni Veronesi.