Asp di Crotone, Graziano al vertice per una nuova fase di rilancio
Stabilità gestionale, valorizzazione del personale e rafforzamento dei servizi al centro della strategia del nuovo direttore generale
Con l’insediamento del nuovo direttore generale Antonio Graziano, l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone avvia una fase improntata alla stabilità gestionale, al rafforzamento dell’organizzazione e al recupero di un rapporto di fiducia solido con i cittadini. L’obiettivo dichiarato non è un semplice avvicendamento al vertice, ma la costruzione di una strategia di medio-lungo periodo che rimetta al centro il diritto alla salute, la qualità delle prestazioni e l’umanizzazione delle cure, elementi ritenuti essenziali per rendere credibile e affidabile il sistema sanitario provinciale.
Il confronto con l’ospedale e il valore del lavoro di squadra
Nel suo primo giorno di attività, Graziano ha incontrato nella biblioteca dell’ospedale San Giovanni di Dio il direttore del presidio, Lucio Cosentino, e i primari delle unità operative. Un confronto iniziale orientato all’ascolto e alla collaborazione, seguito da un giro nei reparti, dal pronto soccorso alla cardiologia, fino all’emodinamica, alla terapia subintensiva e ai servizi diagnostici. Un passaggio operativo, voluto per conoscere da vicino criticità e potenzialità, e per ribadire che una sanità efficace si fonda non solo sulle competenze tecniche, ma anche su spirito di appartenenza, rispetto reciproco e capacità di lavorare insieme.
Risorse umane, servizi e rilancio della sanità territoriale
Il nuovo direttore generale ha annunciato interventi mirati sul personale, con l’avvio di bandi e avvisi pubblici in raccordo con Azienda Zero, senza escludere il ricorso a professionisti in quiescenza. Tra le priorità figurano il rafforzamento del legame tra ospedale e territorio, il potenziamento dell’assistenza domiciliare, la valorizzazione dell’emodinamica e il rilancio di settori strategici come la medicina nucleare. Centrale anche l’utilizzo delle opportunità del Pnrr per rendere l’ospedale più attrattivo e ridurre la mobilità passiva. Graziano ha ribadito che la sanità pubblica resta il perno del sistema e che il rapporto con il privato dovrà essere complementare, mai sostitutivo, annunciando ulteriori incontri e una prossima conferenza stampa per illustrare nel dettaglio la sua visione per il futuro della sanità crotonese.