Crotone, forze dell’ordine nelle scuole prima dello sciopero. Usb denuncia intimidazioni
Il sindacato parla di un clima repressivo nei confronti degli studenti e chiede accertamenti urgenti agli uffici scolastici

Il sindacato Usb Scuola esprime preoccupazione per la presenza delle forze dell'ordine in alcuni istituti superiori alla vigilia dello sciopero nazionale del 30 ottobre. Chiesti accertamenti all'Ufficio Scolastico Provinciale e all'USR Calabria.
Forze dell'ordine negli istituti superiori, la denuncia di Usb Scuola
La presenza delle forze dell'ordine in alcuni istituti superiori di Crotone, alla vigilia dello sciopero nazionale del 30 ottobre, scatena la protesta di Usb Scuola, che denuncia quella che considera una grave ingerenza nei confronti della mobilitazione studentesca. Secondo l'organizzazione sindacale, gli episodi segnalati rischierebbero di compromettere il diritto dei giovani a manifestare liberamente le proprie idee e a partecipare alle iniziative di protesta. Il sindacato esprime forte preoccupazione per quello che definisce un clima repressivo ingiustificato, interpretando quanto accaduto come un possibile tentativo di scoraggiare gli studenti dall'esprimere le proprie posizioni su questioni di rilevanza sociale e politica, dalla guerra all'aumento del costo della vita.
Sciopero del 30 ottobre, al centro il diritto degli studenti a manifestare
Per Usb Scuola, lo sciopero nazionale del 30 ottobre rappresenta anche un'occasione di confronto sul futuro dell'istruzione e sulle scelte politiche che incidono direttamente sulle nuove generazioni. L'organizzazione rivendica il ruolo della scuola come luogo di formazione del pensiero critico, nel quale ragazze e ragazzi devono poter discutere, confrontarsi e partecipare consapevolmente alla vita democratica. La libertà di espressione e il diritto alla partecipazione, sottolinea il sindacato, costituiscono principi fondamentali che devono essere tutelati anche all'interno delle istituzioni scolastiche. Pur riconoscendo il compito delle autorità di garantire sicurezza e legalità, Usb contesta qualsiasi intervento che possa assumere il carattere di una limitazione preventiva della mobilitazione. Secondo il sindacato, la partecipazione degli studenti non deve essere interpretata come una minaccia, ma come parte integrante del loro percorso di crescita civile e democratica.
Usb chiede accertamenti e denuncia il rischio di criminalizzare la protesta
Alla luce degli episodi denunciati, Usb Scuola chiede l'intervento immediato dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Crotone e dell'Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, affinché venga chiarito chi abbia autorizzato l'ingresso delle forze dell'ordine negli istituti interessati e con quali finalità. In particolare, il sindacato sostiene che la presenza degli agenti sarebbe stata finalizzata anche a raccogliere informazioni sugli studenti intenzionati a partecipare allo sciopero del 30 ottobre, per verificare l'eventuale presenza di infiltrati tra i manifestanti. Circostanze sulle quali l'organizzazione chiede verifiche, denunciando il rischio di una criminalizzazione preventiva della protesta studentesca. Usb ribadisce infine che la scuola deve rimanere uno spazio di libertà, confronto e democrazia, nel quale la partecipazione viene incoraggiata e non ostacolata. Un luogo educativo che, secondo il sindacato, non può essere trattato come un ambiente sovversivo da sottoporre a controllo, ma deve continuare a rappresentare un presidio di crescita culturale e civile per le nuove generazioni.