Donna trovata morta in una vasca, la Procura apre un’inchiesta
La tragedia scoperta nelle campagne di Cetraro. Gli investigatori escludono al momento segni di violenza e valutano le ipotesi del malore o del gesto volontario
Una comunità provata per la morte di una donna rinvenuta senza vita all’interno di una vasca abbeveratoio in località San Filippo, nel territorio di Cetraro.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Paola, coordinati dal capitano Davide Picheo, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. La Procura di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sulla vicenda.
Le ipotesi al vaglio degli investigatori
Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile a chiarire la dinamica della tragedia. Al momento, tra le ipotesi considerate più probabili vi sarebbero quelle di un malore improvviso oppure di un gesto volontario.
Dai primi riscontri effettuati sul corpo della donna non sarebbero emersi segni riconducibili a violenze o aggressioni da parte di terzi, ma gli approfondimenti proseguono per escludere qualsiasi eventualità e ricostruire con precisione le ultime ore di vita della vittima.
Una comunità colpita da una storia di dolore
La donna era molto conosciuta a Cetraro, dove era rientrata dopo un lungo periodo trascorso in Germania. Secondo quanto trapela, negli anni aveva vissuto un grave dramma personale legato alla perdita di uno dei suoi figli, un dolore che avrebbe segnato profondamente la sua vita.
La notizia della morte ha rapidamente raggiunto il paese e il comprensorio, suscitando sgomento e commozione tra i cittadini e nell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Aieta.