Lassane Yabre, il talento che sogna la Serie A e cresce tra sacrifici e gol
Dalla scuola calcio di Rosarno alla prima squadra della Paolana, la storia di un giovane attaccante tra passione, famiglia e ambizioni nel calcio che conta
Lassane Yabre, classe 2010, una passione iniziata fin da piccolo giocando con i “Piccoli Amici” e i “Pulcini alla Rosarnese” lo ha portato alla Marcello Pasquino dove è passato con gli “Esordienti”.
Con il Covid è seguito un periodo di stop che non ha però fermato la sua voglia di inseguire il suo sogno.
Appena riprese le attività sportive è subito stato assorbito all'Andreoli in Under 15 dove si inizia a fare notare segnando 4 gol. La Marcello Pasquino lo rivuole come capitano e capocannoniere nel campionato Under 15 e qui esplode tutta la sua predisposizione per questa disciplina con ben 29 goal. Questo gli apre le porte nella Paolana Under 19 dove, nonostante sia sottoetà si aggiudica la totalità di presenze come titolare e segna 3 goal.
Lassane dicci qualcosa di te, della tua vita e da cosa è nata la voglia di inseguire il tuo sogno.
Sono Lassane, sono nato a Reggio Emilia e ho vissuto la mia infanzia a Rosarno. Nel 2020 mi sono trasferito con mia madre e mio fratello a Paola, una città meravigliosa dove mi sono trovato benissimo fin da subito. La voglia di inseguire il mio sogno è nata grazie a mio padre, che mi ha trasmesso questa passione.
Riuscire a conciliare sport e studio non è sempre facile, come vivi tutto questo?
Durante la settimana vivo al convitto dell'Ipseoa di Paola e devo dire che è una grande opportunità poter avere studio e allenamenti, il campo è proprio li vicino e posso raggiungerlo facilmente.
Sappiamo che in famiglia già un tuo cugino, Moustapha Yabre gioca nel Perugia, in Lega Pro. Che rapporto hai con lui?
Ho due cugini che sono esempi per me: Moustapha Yabre, che gioca nel Perugia, in Lega Pro, e Nelson Zaba, che è in prestito all'Este dal Verona - Nelson mi dà sempre consigli utili e mi sprona a dare il mio meglio.
Hai un calciatore a cui ti ispiri? Se si, perchè proprio lui?
Il mio idolo è Mbappé, mi piace come gioca e la sua velocità.
Se dovessi descriverti come calciatore con 3 parole, quali useresti?
Veloce, tecnico e combattivo.
Una partita o un momento delle tue esperienze calcistiche che non dimenticherai mai? Raccontaci perché.
Una partita che non dimenticherò mai è stata quella contro il San Paolo, dove avevo fatto una doppietta decisiva per i playoff - è stata un'emozione incredibile. In quella stagione giocavo come capitano e capocannoniere con la Marcello Pasquino Under 15, con 30 gol segnati.
Come vivi i minuti prima di ogni partita?
Prima di ogni partita, sento un mix di ansia e adrenalina, ma quando entra in campo, è pura felicità.
Hai mai avuto un momento in cui volevi mollare il calcio?
Non ho mai pensato di mollare il calcio, anche se conciliare lo sport con lo studio non è sempre facile.
Della tua famiglia c'è qualcuno in particolare che è per te motivo di impegno e volontà nella tua passione?
La mia famiglia è il mio sostegno principale, specialmente mia madre, che è sempre presente per me.
Siamo arrivati ad oggi, fine campionato 2026. Dove hai giocato questa stagione e com'è andata?
Questa stagione, dopo aver saltato l'Under 17, sono passato direttamente all'Under 19 della Paolana, giocando da titolare tutte le partite e segnando 3 gol. Adesso mi hanno aggregato alla prima squadra della Paolana in Eccellenza e spero di segnare per la mia città.
Come ti vedi nel futuro, vuoi finire gli studi e cercare un percorso di carriera calcistica?
Nel futuro, non si sa mai che succede, ma la mia fissazione è diventare un calciatore e giocare in campionati importanti come la Serie A. Ovviamente porto avanti lo studio che è comunque importante da completare.
Caro Lassane, ti auguriamo di realizzare il tuo sogno e ti facciamo un grande in bocca al lupo.