Occhiuto ribalta l'appello di Renzi: "Riformisti e liberali non possono stare con Schlein e Conte"
La risposta di Forza Italia al tentativo di seduzione di Italia Viva

Il dibattito politico attorno all'area di centro si accende dopo il recente appello lanciato dal leader di Italia Viva ai sostenitori di Forza Italia. A smontare la narrazione di un centrodestra a trazione sovranista è il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale azzurro, Roberto Occhiuto, che ha risposto per le rime all'invito di Matteo Renzi ponendo un interrogativo opposto. Secondo il governatore calabrese, la vera anomalia risiede nella permanenza delle forze liberali e riformiste all'interno dell'alleanza di centrosinistra, un ambiente politico dominato da posizioni ideologiche distanti dai valori tradizionali del garantismo e del libero mercato.
Le contraddizioni del campo largo e l'incompatibilità con i valori liberali
Nel contestare le ragioni dell'alleanza tra Italia Viva e il cosiddetto campo largo, Occhiuto punta il dito contro le priorità programmatiche della sinistra a guida Schlein e Conte. Il quadro tracciato dal vice segretario di Forza Italia mostra una coalizione caratterizzata da una spiccata componente radicale, contraria al pieno sostegno internazionale all'Ucraina, orientata all'introduzione di nuove tasse e patrimoniali, e incline a un modello economico basato su assistenzialismo e statalismo. A questo si aggiungono un atteggiamento ambiguo sulla politica estera mediorientale e una linea critica verso gli Stati Uniti, elementi che rendono tale schieramento del tutto estraneo a chi si professa sinceramente europeista e riformista.
L'invito al dialogo e le prospettive del centrodestra di governo
Rivolgendosi direttamente all'ex premier, per il quale conferma una personale stima, Occhiuto evidenzia come l'analisi politica di Renzi risulti profondamente errata. Evocando la stagione della rottamazione e la vocazione maggioritaria dei primi anni del PD renziano, il governatore mette in guardia il leader di Italia Viva dal rischio di trasformarsi in una componente del tutto marginale all'interno dell'attuale opposizione. Allo stesso tempo, Occhiuto rivendica la natura del centrodestra guidato da Giorgia Meloni, descrivendolo come una coalizione moderna, atlantica e saldamente ancorata ai valori europeisti, offrendo un'apertura ideale a figure come Renzi, Boschi, Calenda e Marattin per trovare nel centrodestra lo spazio naturale in cui sviluppare battaglie su riduzione fiscale, libertà economiche, diritti civili e sostegno a imprese e giovani.