Un furto di materiale ferroviario è stato sventato nei giorni scorsi nello scalo di San Pietro a Maida grazie all’attenzione di un poliziotto in pensione, la cui segnalazione ha consentito un rapido intervento delle forze dell’ordine.

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme sono intervenuti all’interno del cantiere di una ditta appaltatrice per Rfi, situato nell’area del sedime ferroviario di San Pietro a Maida Scalo, dove quattro persone si erano introdotte senza alcuna autorizzazione.

Il controllo e il ritrovamento del materiale rubato

Durante le verifiche, estese anche a un’autovettura risultata intestata a uno dei soggetti presenti, i poliziotti hanno rinvenuto nel bagagliaio un cavo e altro materiale ferroso sospetto.

La successiva perquisizione ha permesso di recuperare un cavo di circa 50 metri contenente rame, riconducibile a Rfi, oltre a tre spezzoni di binario, 26 piastre ferroviarie e due secchi utilizzati per la fusione del metallo, strumenti in uso alla ditta impegnata nei lavori nell’area.

Denuncia per furto aggravato

Per i quattro individui coinvolti — tre dei quali di etnia rom — è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme con l’accusa di furto aggravato.

Il materiale sequestrato è stato restituito ai legittimi proprietari, consentendo di evitare danni alla rete ferroviaria e possibili disservizi legati alla sottrazione delle componenti tecniche.

L’importanza della collaborazione per la sicurezza

L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nella prevenzione dei reati, oltre al ruolo fondamentale svolto dalla Polfer nel controllo delle infrastrutture ferroviarie e nella tutela della sicurezza del trasporto pubblico.