In arrivo la pioggia
In arrivo la pioggia

La Calabria si prepara ad affrontare la prima settimana completa di novembre con condizioni meteorologiche che potrebbero risultare più instabili rispetto alla fase centrale di ottobre. Da lunedì 2 a venerdì 6 novembre 2026, le elaborazioni atmosferiche indicano la possibilità di un ritorno delle precipitazioni, accompagnate da nuvolosità variabile e da un clima più fresco, soprattutto nelle zone interne e montane. Il quadro previsionale, tuttavia, presenta ancora margini di incertezza. Le proiezioni dell'Aeronautica Militare indicano per la settimana dal 2 all'8 novembre una possibile prevalenza di pressioni relativamente elevate su buona parte dell'Italia, ma con un segnale di precipitazioni superiori alla media proprio sulla Calabria e sulle Isole Maggiori. Altri modelli suggeriscono invece l'arrivo di correnti fredde di origine nord-atlantica, capaci di raggiungere i Balcani e successivamente interessare le regioni meridionali italiane. La conseguenza potrebbe essere una settimana caratterizzata da alternanza tra schiarite, annuvolamenti e fenomeni piovosi, senza che sia ancora possibile stabilire con precisione la distribuzione delle precipitazioni nelle singole province.

Lunedì 2 novembre, cielo variabile e possibili piogge nel Reggino

Per lunedì 2 novembre, giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, le prime elaborazioni locali indicano condizioni prevalentemente variabili, con nubi alternate a momenti più soleggiati.A Cosenza il cielo potrebbe presentarsi parzialmente nuvoloso, con temperature massime intorno ai 19 gradi. Condizioni simili sono ipotizzate per Catanzaro e Crotone, dove i valori diurni potrebbero mantenersi tra 18 e 19 gradi.Nel Reggino, invece, alcune proiezioni segnalano una maggiore presenza di nuvolosità e la possibilità di deboli precipitazioni, soprattutto lungo i settori maggiormente esposti alle correnti orientali.Anche nel Vibonese si prospetta una giornata con nubi sparse e temperature generalmente comprese tra 12 e 18 gradi, sebbene i valori effettivi dipenderanno dall'altitudine e dalle condizioni locali. Per chi si recherà nei cimiteri o si sposterà tra i centri della regione in occasione della commemorazione dei defunti, il consiglio è seguire gli aggiornamenti più ravvicinati, poiché l'evoluzione delle perturbazioni potrebbe modificare sensibilmente queste prime indicazioni.

Martedì 3 e mercoledì 4 novembre, instabilità soprattutto sui versanti ionici

Tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre, la Calabria potrebbe risentire maggiormente della circolazione atmosferica presente sul Mediterraneo centrale e orientale. L'eventuale ingresso di correnti più fresche dai Balcani favorirebbe lo sviluppo di nuvolosità soprattutto sui versanti ionici, dove non si escludono piogge sparse e locali rovesci. Le aree comprese tra il Crotonese, il Catanzarese ionico e la Locride potrebbero risultare maggiormente esposte all'instabilità, insieme ai rilievi della Sila orientale e dell'Aspromonte. Sul versante tirrenico, dalla provincia di Cosenza a quella di Vibo Valentia, le condizioni potrebbero essere relativamente più favorevoli, con intervalli soleggiati e annuvolamenti temporanei. La distribuzione delle precipitazioni dipenderà però dalla direzione dei venti e dalla posizione delle eventuali aree depressionarie. Anche piccoli spostamenti della circolazione potrebbero determinare differenze importanti tra località costiere e zone interne. Alcune simulazioni meteorologiche, infatti, prospettano una fase più fredda e instabile sul Mezzogiorno, mentre altre mantengono una maggiore influenza dell'alta pressione. Non è quindi possibile affermare, allo stato attuale, che martedì e mercoledì saranno due giornate di maltempo diffuso sull'intera Calabria.

Giovedì 5 e venerdì 6 novembre, possibile alternanza tra sole e nuovi annuvolamenti

L'evoluzione meteorologica per giovedì 5 e venerdì 6 novembre appare ancora meno definita. Alcune elaborazioni locali ipotizzano una temporanea attenuazione dell'instabilità, con maggiori spazi soleggiati e temperature diurne ancora relativamente gradevoli. Altre proiezioni, invece, suggeriscono che le correnti fredde possano continuare a interessare parte dell'Italia meridionale, mantenendo condizioni favorevoli alla formazione di nuvolosità e precipitazioni localizzate. Il versante ionico rimane tra le aree da monitorare maggiormente, ma non si può escludere che eventuali perturbazioni possano coinvolgere anche i settori tirrenici. Nelle principali città calabresi, le temperature massime potrebbero oscillare indicativamente tra 16 e 20 gradi, con valori inferiori nelle località collinari e montane. Si tratta comunque di indicazioni preliminari, che richiederanno conferme attraverso gli aggiornamenti dei modelli meteorologici nei prossimi giorni.

Temperature in Calabria, clima più fresco nelle aree interne e sui rilievi

Dal punto di vista termico, la prima settimana di novembre potrebbe essere caratterizzata da una maggiore escursione tra le ore diurne e quelle notturne. Sulle  ioniche e tirreniche le temperature potrebbero mantenersi relativamente miti, con massime generalmente vicine ai 18-20 gradi durante le fasi più stabili.Nelle aree interne del Cosentino, del Catanzarese e del Reggino, invece, le minime potrebbero scendere sensibilmente, soprattutto in presenza di cielo sereno e ventilazione debole. Sulla Sila, sul Pollino e sull'Aspromonte il clima sarà inevitabilmente più rigido, con temperature inferiori rispetto alle zone costiere. Alcune simulazioni a più lunga scadenza prospettano anche la possibilità di un raffreddamento significativo in quota, ma per il momento non esistono elementi sufficienti per prevedere con attendibilità eventuali nevicate sui rilievi calabresi durante le giornate considerate. Va inoltre sottolineato che le indicazioni sulla temperatura non sono del tutto concordi: mentre alcune elaborazioni prospettano valori inferiori alle medie stagionali, la tendenza settimanale dell'Aeronautica Militare suggerisce una possibile anomalia termica positiva su buona parte del Paese Sarà dunque necessario verificare se prevarrà la componente più fresca oppure quella relativamente mite.

Dalla Sila alla costa ionica, le aree più esposte all'instabilità

La conformazione geografica della Calabria rende particolarmente complessa la previsione dei fenomeni meteorologici, soprattutto quando la regione viene interessata da correnti provenienti dai quadranti orientali. La presenza dei rilievi può favorire la formazione di precipitazioni sui versanti esposti, mentre altre zone possono beneficiare di condizioni più asciutte. Per questo, nel corso della settimana dal 2 al 6 novembre, potrebbero verificarsi situazioni differenti anche a distanze relativamente ridotte. La Sila orientale, il Crotonese, la fascia ionica catanzarese e la Locride sono tra i territori da osservare con maggiore attenzione nell'eventualità di una circolazione più instabile proveniente dai Balcani. Le aree tirreniche potrebbero invece beneficiare di intervalli più stabili, soprattutto qualora l'alta pressione riuscisse a mantenere una certa influenza sul Mediterraneo occidentale. Non risultano, al momento, elementi sufficienti per formulare previsioni attendibili sull'intensità di eventuali fenomeni estremi o per anticipare possibili allerte meteorologiche. Le valutazioni ufficiali sul rischio idrogeologico e idraulico saranno affidate ai successivi bollettini della Protezione civile regionale.