Maxi frode fiscale scoperta a Cosenza, evasione da oltre 34 milioni di euro
Indagine della Guardia di Finanza smantella un sistema legato all’e-commerce internazionale, coinvolti un professionista e due imprenditori
Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Cosenza ha portato alla scoperta di un’associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale per un valore complessivo superiore a 34 milioni di euro. Nella giornata del 29 aprile 2026, su disposizione del Gip del Tribunale di Cosenza e su richiesta della Procura, sono state eseguite misure cautelari interdittive nei confronti di tre soggetti. Si tratta di un professionista, a cui è stato imposto il divieto temporaneo di esercitare la professione di commercialista, e di due imprenditori, ai quali è stato vietato per sei mesi di svolgere attività d’impresa e di ricoprire incarichi di rappresentanza legale.
Il sistema fraudolento tra Calabria e operatori esteri
Al centro dell’inchiesta una società con sede a Montalto Uffugo, attiva nel settore dell’elaborazione elettronica dei dati contabili. Secondo quanto emerso nella fase delle indagini preliminari, la società avrebbe operato come “stabile organizzazione” di uno studio di diritto inglese con sede a Manchester, fungendo da punto di riferimento tra un rappresentante fiscale e oltre 1.200 operatori stranieri, in prevalenza di nazionalità cinese. Questi ultimi operavano nel commercio al dettaglio online, vendendo prodotti sul territorio italiano attraverso una nota piattaforma di e-commerce.
Indagini su documenti, dati digitali e flussi fiscali
Le investigazioni, condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Cosenza, si sono basate su un’analisi approfondita della documentazione contabile, sull’esame dei dati contenuti nei dispositivi elettronici degli indagati e sull’acquisizione di informazioni presso la piattaforma di vendita online e l’Agenzia delle Entrate. L’attività ha consentito di ricostruire, sul piano indiziario, un articolato meccanismo di evasione fiscale, caratterizzato da dichiarazioni IVA infedeli o omesse e dalla mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
Numeri della frode e impatto sul sistema fiscale
Secondo gli accertamenti relativi agli anni dal 2019 al 2021, sarebbe stata sottratta a tassazione una base imponibile superiore a 82 milioni di euro. L’evasione complessiva supera i 34 milioni di euro, di cui oltre 14 milioni riferiti all’IVA e quasi 20 milioni alle imposte dirette, somme mai versate all’erario italiano. Le posizioni degli indagati restano comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e in attesa degli sviluppi processuali.