Cleto, il sindaco difende il concittadino coinvolto nell’inchiesta sull’incendio di Sottana-Savuto
Armando Bossio interviene dopo la diffusione della notizia sull’indagine dei Carabinieri Forestali. Solidarietà al cittadino coinvolto e appello a evitare processi mediatici prima degli accertamenti ufficiali
Il sindaco di Cleto, Armando Bossio, è intervenuto pubblicamente sulla vicenda che ha coinvolto un cittadino del paese, ritenuto presunto responsabile dell’incendio sviluppatosi nei giorni scorsi nella località Sottana-Savuto. Il rogo ha interessato una vasta area di macchia mediterranea adiacente a una zona boscata e la notizia, diffusa dai Carabinieri Forestali anche attraverso le immagini raccolte dai droni della Regione Calabria, ha rapidamente suscitato un acceso dibattito pubblico e numerose reazioni sui social network.
Attraverso una lunga dichiarazione pubblicata online, il primo cittadino ha espresso vicinanza al concittadino coinvolto, sottolineando la necessità di distinguere tra le attività investigative in corso e le valutazioni formulate nell’arena mediatica.
“Una persona che ha sempre difeso il territorio”
Nel suo intervento, Bossio ha descritto l’uomo come una figura conosciuta e stimata dalla comunità locale. Secondo il sindaco, si tratta di un padre di famiglia e di un lavoratore che negli anni avrebbe contribuito attivamente alla tutela del territorio, intervenendo spesso durante le emergenze legate agli incendi che interessano l’area.
Il primo cittadino ha evidenziato come molti residenti conoscano l’impegno profuso dal concittadino nella manutenzione dei propri terreni e nelle attività di prevenzione del rischio incendi. A suo avviso, le immagini diffuse nelle ultime ore mostrerebbero una persona rimasta sul posto per monitorare la situazione, dotata di un trattore e di un’autoclave carica d’acqua, elementi che, secondo Bossio, meriterebbero un’attenta valutazione nel quadro complessivo della vicenda.
L’appello contro la gogna mediatica e il rispetto delle indagini
Pur ribadendo il massimo rispetto per il lavoro delle autorità competenti, il sindaco ha invitato a non trasformare una fase investigativa in una condanna pubblica anticipata. Bossio ha sottolineato che spetterà esclusivamente agli organi preposti accertare eventuali responsabilità, verificando se vi siano state imprudenze, errori di valutazione o comportamenti contrari alle norme.
Nella parte finale della sua dichiarazione, il sindaco ha espresso piena solidarietà umana e istituzionale al cittadino e alla sua famiglia, spiegando di averlo contattato personalmente subito dopo aver appreso la notizia. Bossio ha inoltre manifestato la propria disponibilità a testimoniare quanto osservato negli anni riguardo all’impegno dell’uomo a favore della comunità, ribadendo che la ricerca della verità deve procedere nel rispetto dei fatti e delle persone coinvolte.