Rende ricorda Marta Petrusewicz e offre il castello per l'ultimo saluto
Il cordoglio del sindaco Sandro Principe e dell’amministrazione comunale per la storica e già assessore alla Cultura
Il sindaco Sandro Principe e la giunta comunale di Rende hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Marta Petrusewicz, storica di grande prestigio e intellettuale di respiro internazionale. Nel messaggio di ricordo viene sottolineato il profilo di una studiosa capace di superare i confini della disciplina accademica, trasformando la ricerca in un motore di impegno civile e partecipazione culturale.
Una vita tra Europa, America e Italia
La professoressa Petrusewicz è stata una figura che ha attraversato epoche e Paesi diversi. Nata in Polonia durante il periodo della Cortina di ferro, lasciò il proprio Paese in dissenso con il regime autoritario filosovietico. Successivamente svolse attività accademica negli Stati Uniti, insegnando a Princeton e alla City University di New York, prima di stabilirsi in Italia, dove divenne una presenza di primo piano nella vita culturale e scientifica dell’Università della Calabria.
Il contributo alla storia del Mezzogiorno e alla formazione dei giovani
Proprio all’Unical sviluppò una lettura originale e coraggiosa del Meridionalismo e della storia del Sud, offrendo interpretazioni innovative maturate grazie a uno sguardo cosmopolita e a un costante confronto internazionale. Docente appassionata e instancabile animatrice culturale, ha contribuito alla crescita di numerosi giovani ricercatori, lasciando un segno profondo non solo nella comunità scientifica ma anche nella società civile.
L’impegno pubblico e il legame con Rende
Accanto all’attività accademica, Marta Petrusewicz ha partecipato direttamente alla vita amministrativa della città di Rende, facendo parte della giunta comunale dal 2017 al 2023 e ricoprendo in particolare l’incarico di assessore alla Cultura. Il suo lavoro si è distinto per la capacità di promuovere iniziative culturali e di rafforzare il dialogo tra istituzioni, università e territorio.
L’ultimo saluto nel luogo a lei caro
Per l’ultimo omaggio, fissato per la mattina di sabato 7 febbraio alle ore 10.30, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione il Castello Svevo, già municipio e oggi Museo Bilotti, nel centro storico di Rende. Una scelta simbolica, legata a un luogo al quale la studiosa era particolarmente affezionata e che rappresenta uno dei punti più significativi della vita culturale cittadina.