Protesta dei Tir nel Cosentino, presidi sulla Statale 18 e nell’area di Rende
Camion ai lati della carreggiata e rallentamenti tra Tortora e San Lucido. La mobilitazione contro il caro carburante prosegue fino al 20 ottobre, affiancandosi alla protesta degli agricoltori

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante è entrata nel vivo anche sul Tirreno cosentino, dove la presenza dei mezzi pesanti sta provocando rallentamenti alla circolazione senza determinare, secondo le informazioni disponibili, un blocco generalizzato del traffico. I presidi interessano diversi punti della Statale 18, da Tortora a San Lucido, passando per Santa Maria del Cedro, individuata dagli organizzatori come riferimento territoriale della mobilitazione. I camion sono disposti lungo la strada, riducendo in alcuni tratti lo spazio disponibile per il transito. La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine e in alcuni punti sono state predisposte deviazioni sulla viabilità ordinaria.

Camionisti anche tra Rende e Montalto Uffugo
La mobilitazione coinvolge anche l’area urbana cosentina. Tra i punti individuati per la protesta figura infatti la zona compresa tra Montalto Uffugo, lo svincolo Cosenza Nord e Rende. Altri punti interessati nel Cosentino sono quelli di Sibari, Villapiana, Frascineto, San Lucido e Guardia Piemontese. Il quadro regionale comprende numerosi presidi, organizzati per richiamare l’attenzione sui rincari del carburante e sugli altri costi che pesano sulle imprese di autotrasporto.
La protesta si affianca a quella degli agricoltori
Il fermo degli autotrasportatori, proclamato fino al 20 ottobre da Fedralog, si aggiunge alle iniziative di protesta degli agricoltori già presenti da giorni sul territorio. La partecipazione della cittadinanza appare al momento contenuta, mentre in alcuni presidi si sono registrate presenze di amministratori locali e rappresentanti sindacali in segno di solidarietà. Gli organizzatori puntano a mantenere la mobilitazione senza paralizzare completamente la viabilità, ma la presenza dei mezzi pesanti può comunque causare rallentamenti e tempi di percorrenza più lunghi. Per chi deve spostarsi nel Cosentino è consigliabile prestare attenzione agli aggiornamenti sulla circolazione e mettere in conto possibili disagi.