A Gaza la situazione resta estremamente grave nonostante alcuni segnali di miglioramento sul piano alimentare. Lo ha dichiarato il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, intervenendo a Cosenza in occasione della festa della Madonna del Pilerio. Secondo il porporato, la popolazione continua ad avere bisogno di tutto e le prospettive future restano difficili da prevedere, soprattutto per quanto riguarda la governance e gli equilibri politici che si definiranno nei prossimi mesi.

Ricostruzione ferma e servizi essenziali in crisi

Pizzaballa ha evidenziato come la ricostruzione non sia ancora ripartita e come gli ospedali funzionino solo parzialmente, mentre il sistema scolastico risulta completamente devastato, con migliaia di bambini ormai al terzo anno senza scuola. Una situazione che, oltre all’emergenza sanitaria e alimentare, aggrava ulteriormente le condizioni sociali della popolazione.

Il ruolo della politica e l’appello a una prospettiva di pace

Il cardinale ha sottolineato anche le difficoltà della politica nel proporre soluzioni di lungo periodo, osservando che l’attività militare, da sola, non può costruire prospettive stabili. In questo contesto, ha ribadito, il compito della Chiesa e di chi crede in una soluzione pacifica è continuare a sostenere una visione sociale e politica alternativa, capace di offrire una speranza concreta alla popolazione.