Il protrarsi del conflitto nell’area del Golfo Persico e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno producendo effetti pesanti anche sul comparto agricolo calabrese. Con una nota ufficiale indirizzata al Presidente e ai capigruppo del Consiglio regionale, il presidente di CIA Agricoltori Italiani Calabria Nicodemo Podella ha chiesto un intervento urgente e condiviso da parte delle istituzioni regionali. La crescente instabilità dei mercati energetici sta infatti provocando un forte aumento dei costi di gasolio e fertilizzanti, con ricadute dirette sulla sostenibilità economica delle imprese agricole in una fase particolarmente delicata della stagione produttiva.

Le richieste di CIA Calabria per contrastare speculazioni e aumenti dei costi

Nella comunicazione inviata al Consiglio regionale, Podella sottolinea come l’organizzazione sia già mobilitata per difendere gli agricoltori e chiede un impegno formale della Giunta regionale su alcune priorità ritenute fondamentali. Tra queste, interventi immediati per contrastare possibili speculazioni sui prezzi dei carburanti e dei prodotti alimentari, oltre alla richiesta al Governo nazionale di attivare misure straordinarie di sostegno economico e strumenti di sollievo finanziario per le aziende agricole.

Un fronte istituzionale unitario per sostenere le imprese agricole

CIA Calabria ha inoltre allegato alla nota uno schema di Ordine del Giorno chiedendo a tutte le forze politiche del Consiglio regionale di approvarlo con urgenza. L’obiettivo è costruire un fronte istituzionale compatto capace di sollecitare interventi concreti sia a livello nazionale sia europeo, compresa la possibilità di svincolare gli aiuti emergenziali dai limiti del Patto di stabilità. Secondo Podella, solo un’azione coordinata delle istituzioni può garantire la tutela delle imprese agricole e la sicurezza alimentare del territorio.