Il team coinvolto
Il team coinvolto

Si è svolto nell’Aula Seminari del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria il kick-off meeting del progetto Solaris@UniCal, appuntamento che ha ufficializzato l’ingresso dell’Ateneo calabrese nella collaborazione scientifica internazionale Solaris, dedicata allo sviluppo di una rete avanzata di osservazione del Sole in banda radio.

L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico per l’Università della Calabria e in particolare per il gruppo di ricerca di Astrofisica, Geofisica e Fisica dei Plasmi, che entra così a far parte di un network scientifico coordinato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

Un investimento da 1,5 milioni per infrastrutture scientifiche avanzate

Il meeting ha segnato l’avvio operativo dell’Accordo Attuativo “Sviluppo radiotelescopio solare UniCal e ricevitori Solaris”, realizzato in collaborazione con Inaf, Università degli Studi di Milano e Università di Milano-Bicocca.

Il progetto prevede un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, destinato alla realizzazione di infrastrutture e strumentazione avanzata per l’osservazione radio del Sole.

Elemento centrale sarà la costruzione, presso il campus di Arcavacata, di un radiotelescopio solare per osservazioni spettropolarimetriche fino a 26 GHz, che entrerà a far parte della rete osservativa Solaris e sarà intitolato alla memoria del professor Vincenzo Carbone, figura di riferimento internazionale nella fisica dei plasmi e nella fisica solare.

Il valore scientifico e strategico del progetto

Ad aprire i lavori è stato il direttore del Dipartimento di Fisica, Francesco Valentini, che ha definito Solaris una grande eredità scientifica di Vincenzo Carbone, sottolineando il valore dell’iniziativa per la crescita scientifica dell’Ateneo e per il rafforzamento delle collaborazioni nazionali e internazionali.

Il rettore Gianluigi Greco ha evidenziato come la partecipazione alla rete Solaris rappresenti un investimento strategico in un’infrastruttura di ricerca avanzata, capace di consolidare il posizionamento internazionale dell’Università della Calabria in un settore scientifico ad alto impatto e con importanti ricadute tecnologiche e applicative.

Particolarmente significativa la presenza del presidente dell’Inaf, Roberto Ragazzoni, che ha sottolineato il ruolo strategico della rete Solaris nello sviluppo delle infrastrutture italiane dedicate allo studio dell’attività solare e della meteorologia spaziale, ambiti sempre più rilevanti per le implicazioni tecnologiche sulla società contemporanea.

Il contributo scientifico dei team coinvolti

Durante l’incontro sono state presentate le componenti scientifiche, tecnologiche e organizzative del progetto, insieme ai gruppi di ricerca coinvolti. Il team UniCal comprende, oltre ai ricercatori del gruppo di Astrofisica, Geofisica e Fisica dei Plasmi, anche il professor Giandomenico Amendola del Dipartimento Dimes.

Il professor Pierluigi Veltri, professore onorario del Dipartimento di Fisica, ha ripercorso la storia della collaborazione tra Inaf e il campus di Arcavacata, evidenziando il percorso che ha condotto alla nascita del progetto Solaris e al rafforzamento delle infrastrutture di ricerca astrofisica e spaziale in Calabria.

Il dottor Alberto Pellizzoni, dell’Inaf di Cagliari e principal investigator del progetto Solaris, insieme al professor Fabio Lepreti, referente scientifico UniCal, ha illustrato obiettivi scientifici e ruolo dell’Ateneo calabrese all’interno della rete internazionale.

Approfondimenti scientifici e prospettive future

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con sessioni scientifiche dedicate agli aspetti tecnici e fisici della collaborazione, con interventi di Giovanna Jerse, Sergio Servidio, Giuseppe Nisticò e Giandomenico Amendola, focalizzati sui processi di emissione radio solare, sulla fisica dei plasmi e sulle principali problematiche scientifiche che saranno affrontate grazie alla nuova infrastruttura osservativa.

All’evento hanno partecipato anche rappresentanti delle università partner, tra cui Marco Potenza e Francesco Cavaliere dell’Università degli Studi di Milano e Massimo Gervasi dell’Università di Milano-Bicocca.

Il sostegno dell’Ateneo e la proiezione internazionale

A conclusione della mattinata, il presidente dell’Inaf Roberto Ragazzoni ha incontrato il rettore Gianluigi Greco durante una visita istituzionale accompagnato dal direttore Valentini e dai professori Sandra Savaglio, Sergio Servidio e Fabio Lepreti.

In questa occasione il rettore ha confermato il pieno supporto dell’Università della Calabria al progetto Solaris e alle future attività di ricerca e sviluppo collegate, riconoscendone il forte valore strategico per la crescita scientifica dell’Ateneo e per la sua proiezione internazionale nel campo della ricerca spaziale e solare.