Dodici milioni per Sibari e Crotone, nuovi interventi per rilanciare i parchi archeologici
Gli interventi riguardano il miglioramento della fruizione dei siti, l’adeguamento degli impianti, la sicurezza e l’accessibilità, con lavori in corso che dovrebbero concludersi entro la prossima estate
Prosegue il programma di valorizzazione dei Parchi archeologici di Sibari e Crotone, al centro di un piano di interventi finanziato dal Ministero della Cultura con risorse complessive pari a circa 12 milioni di euro. Gli interventi riguardano il miglioramento della fruizione dei siti, l’adeguamento degli impianti, la sicurezza e l’accessibilità, con lavori in corso che dovrebbero concludersi entro la prossima estate.
Una parte significativa dei fondi, oltre 4,3 milioni di euro, proviene dal Pnrr ed è destinata in particolare alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive e all’efficientamento energetico dei musei e delle aree archeologiche.
Percorsi di visita, sicurezza e nuovi allestimenti
Tra le opere previste figurano la riorganizzazione degli accessi e dei percorsi di visita, la messa in sicurezza degli impianti, la rifunzionalizzazione degli spazi museali e dei servizi, oltre alla manutenzione programmata delle aree archeologiche e al rinnovamento degli apparati informativi e didattici.
Nel Parco di Sibari sono inoltre in fase di realizzazione impianti per la produzione di energia alternativa, progettati come veri e propri spazi tecnologici visitabili e dotati di strumenti didattici, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio e sostenibilità.
Capo Colonna e il masterplan per la valorizzazione
Il programma comprende anche un articolato masterplan che prevede il restauro e la valorizzazione del Parco e del Museo archeologico nazionale di Capo Colonna, a Crotone, già interessato da un riallestimento improntato a criteri di piena accessibilità. Gli interventi sono stati resi possibili grazie a un mix di finanziamenti provenienti dal Pnrr, dal Fondo sviluppo e coesione, dal Fondo per la tutela del patrimonio culturale e da risorse legate alle opere compensative della Statale 106.
Ricerca archeologica e nuove scoperte
Nel corso del 2025 sono state impiegate integralmente le risorse destinate alla ripresa delle attività di ricerca, che hanno già portato a nuove scoperte nel teatro di Sibari e nell’Edificio B del Santuario di Hera Lacinia a Crotone. Il programma proseguirà anche nel 2026, con ulteriori gare già previste per circa tre milioni di euro.
Crescita dei visitatori e prospettive future
Il percorso di rilancio dei parchi archeologici si accompagna a un incremento significativo dei risultati in termini di presenze e introiti, con numeri in forte crescita rispetto al periodo precedente alla pandemia. Un segnale che conferma il ruolo sempre più centrale dei siti archeologici calabresi nel panorama culturale e turistico del Mezzogiorno.