In memoria di Marta Petrusewicz: storica e intellettuale tra Europa e Calabria
Una vita dedicata alla storia moderna e alla promozione culturale, dal cuore dell’Europa alle comunità accademiche e civiche del Sud Italia
Marta Petrusewicz, storica di fama internazionale, nota per la sua attività accademica e culturale, è scomparsa questa sera. Nata a Varsavia nel 1948 e ha studiato Storia economica presso l’Università di Varsavia e l’Università di Bologna. La sua formazione l’ha portata a insegnare in prestigiose istituzioni accademiche in Italia, Francia e negli Stati Uniti, come la City University of New York, Harvard e Princeton.
Un contributo scientifico pluridecennale
Autrice di importanti saggi e monografie sulla storia europea e sulla “questione meridionale”, Petrusewicz ha esplorato temi quali la società, l’economia e le periferie nell’Ottocento, con particolare attenzione alle dinamiche economiche e sociali del Mezzogiorno d’Italia. Tra i suoi lavori più noti si annovera Latifundium: Moral Economy and Material Life in a European Periphery.
L’impegno accademico in Calabria
Fondatrice di un ponte culturale tra Europa e Italia meridionale, Petrusewicz ha ricoperto ruoli accademici di rilievo presso l’Università della Calabria, contribuendo alla crescita scientifica e culturale del territorio.
Esperienze di vita e impegno sociale
Costretta all’esilio dalla Polonia negli anni giovanili, la sua esperienza personale ha influito profondamente sulla sua visione storica e sociale, rendendola una voce critica e riflessiva sul ruolo delle periferie e delle identità culturali. Il suo nome era legato anche a quello di Franco Piperno di cui è stata la compagna di vita.
Il lascito culturale
Oltre all’attività accademica, Petrusewicz è stata anche assessore al Comune di Rende. Ha, inoltre, partecipato a iniziative culturali e cittadine, dialogando con istituzioni e comunità e promuovendo il valore della conoscenza storica come strumento di comprensione del presente.